Autore: Stefano Calicchio

Cassa integrazione - Ammortizzatori sociali - INPS

30
Giu

Cassa integrazione e Covid-19: il governo punta ad estenderla a tutto il 2020, ma non sarà prorogata per tutti

L’esecutivo studia l’estensione della casa integrazione fino al mese di dicembre 2020, ma nel provvedimento rientreranno solo i settori economici più colpiti dal Coronavirus. Ecco le ultime dichiarazioni al riguardo.

La grave crisi che ha colpito l’economia italiana a seguito dello scoppio della pandemia dovuta al Coronavirus ha visto susseguirsi diversi provvedimenti di estensione della cassa integrazione, contestualmente al divieto di licenziamento. Le misure sono partite con i primi decreti di marzo e si sono estese fino al Decreto Rilancio, ma il governo è ancora al lavoro per garantire il prolungamento dei sostegni anche nei prossimi mesi.

In tal senso, molti lavoratori risultano attualmente ancora in attesa di conoscere quale sarà il contenuto del prossimo decreto di luglio. Le ultime indiscrezioni di stampa e diverse dichiarazioni rilasciate da membri della maggioranza lasciano intendere che prenderà forma un ulteriore rinnovo dei provvedimenti di welfare legati all’emergenza, ma solo per i settori più colpiti. A livello pratico, la prosecuzione della cassa integrazione potrebbe essere una realtà solo per alcune platee di lavoratori.

Cassa Integrazione, le dichiarazioni del Vice Ministro dell’Economia Pier Paolo Baretta

Rispetto a quanto appena esposto, negli ultimi giorni è tornato ad esprimersi anche il Sottosegretario al Mef Pier Paolo Baretta, spiegando che l’estensione della Cig potrebbe essere oggetto di una rimodulazione con i prossimi provvedimenti. Per l’esponente del governo, “oggi non siamo fuori dalla crisi, ma non siamo più nemmeno nella situazione di aprile”.

In riferimento a quanto avvenuto negli scorsi mesi, Baretta ha ricordato che solo durante il mese di aprile 2020 il monte ore della cassa integrazione ha eguagliato quello di tutto l’anno 2009. Per quanto riguarda invece il prossimo futuro, ora è possibile riscontrare una ripartenza di alcuni settori, pertanto gli aiuti saranno destinati in particolare ai comparti con maggiore necessità.

Si pensi, ad esempio, a chi risulta attivo nel turismo oppure ad alcune specifiche categorie di lavoratori che potrebbero continuare a restare particolarmente colpiti dai riverberi dell’emergenza Coronavirus.

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Il governo ragiona sul rinnovo della cassa integrazione fino a dicembre 2020

Stante quanto appena evidenziato e tenendo quindi conto della necessità di indirizzare le risorse verso i settori con maggiore necessità di aiuto, l’esecutivo ha allo studio l’estensione della cassa integrazione fino al termine del 2020. In tal senso, la Sottosegretaria al Lavoro con delega agli ammortizzatori sociali Francesca Puglisi ha ricordato che al momento si sta procedendo a fare il punto sui prossimi interventi”.

“Stiamo ragionando sul pacchetto di misure insieme alla Ministra Catalfo e al Ministero dell’Economia. Condividiamo assolutamente l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno e stiamo preparando il decreto”. Sulla questione è necessario però attendere gli ultimi dati in arrivo dall’Inps, anche per comprendere quante ore sono effettivamente stata utilizzate dalle aziende.

In tal senso, mancano i dati “successivi al 4 maggio, data della prima riapertura delle attività produttive nel Paese”. Per questo motivo, “non possiamo stimare esattamente le risorse necessarie alla proroga”. Attualmente le ultime previsioni parlano di un preventivo di spesa di circa 4 miliardi di euro al mese, ma tali proiezioni sono calcolate sulla base del periodo di massima emergenza, perciò si attende di capire quale sarà l’impatto della ripresa sull’effettiva fruizione dello strumento.

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