Autore: Stefano Calicchio

INPS - Ammortizzatori sociali

Cassa integrazione Coronavirus, i dati Inps ed il prezzo di Covid-19: oltre 6,7 milioni di persone in assistenza

Sono quasi 7 milioni le persone che hanno dovuto ricorrere alla cassa integrazione per via del Coronavirus. Il lockdown provoca lo stop del Paese, con dati preoccupanti in arrivo dall’Inps.

La grave crisi economica che sta vivendo l’Italia a seguito dello scoppio dell’epidemia dovuta a Covid-19 ed al conseguente lockdown per le attività produttive e commerciali si misura anche dai dati sulla cassa integrazione diffusi dall’Inps. Nella giornata di ieri l’ente pubblico di previdenza ha infatti pubblicato dati molto preoccupanti rispetto alle richieste di tutela in attivazione per i lavoratori colpiti dall’emergenza.

In particolare, secondo una nota presentata dall’Istituto, tra cassa integrazione ordinaria e assegno ordinario si contano 6.755.579 beneficiari. Di questi, ben “4.298.095 già anticipati dalle aziende con conguaglio INPS e 2.457.484 con pagamento diretto INPS”. È chiaro che l’impatto della crisi è destinato ad avere un riverbero importante sul mondo del lavoro anche nei prossimi mesi.

Cassa integrazione: cosa prevede il decreto cura Italia

All’interno del decreto legge Cura Italia il governo ha previsto di fare fronte all’emergenza in corso attraverso tre diversi meccanismi di integrazione salariale: la cassa integrazione ordinaria, l’assegno ordinario del fondo di integrazione salariale (destinato alle aziende con più di 5 dipendenti escluse dalla Cigo) e la cassa integrazione in deroga (disponibile per le aziende con 1 solo dipendente che non possono usufruire dei precedenti ammortizzatori sociali).

Nel nuovo decreto in arrivo entro la fine di aprile i provvedimenti di tutela dovrebbero estendersi fino al prossimo 31 luglio 2020. Sempre entro la fine del mese l’Inps dovrebbe provvedere ad eseguire il pagamento delle richieste di cassa integrazione giunte finora, fermo restando che per la Cigo non sono disponibili ancora i dati per tutte le regioni e quindi il termine potrebbe ulteriormente slittare.

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Cassa integrazione: le ultime novità su quando arriva il pagamento

Stante la situazione, dall’esecutivo è arrivato comunque l’impegno a pagare nell’arco di un mese ogni domanda di cassa integrazione. In una recente nota il governo ha evidenziato che la metà delle domande sono state già pagate dalle aziende, mentre il pagamento dell’altra metà è in arrivo entro la fine del mese.

Oltre a ciò, si è sottolineato l’importante lavoro di snellimento riguardo alle procedure di erogazione. Per poter ottenere l’accredito non è più necessario, ad esempio, fare ricorso alla validazione dell’Iban e nemmeno utilizzare modelli cartacei. Si tratta di novità che hanno certamente comportato uno snellimento dei tempi di attivazione della casa, che normalmente richiedevano circa due mesi.

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