Autore: Stefano Calicchio

INPS - Cassa integrazione - Ammortizzatori sociali

Cassa Integrazione Coronavirus ordinaria e straordinaria: verso procedure più veloci per contrastare i ritardi

La Ministra del Lavoro Nunzia Catalfo risponde sui ritardi nei pagamenti della Cassa Integrazione annunciando procedure più snelle e 16 miliardi di euro di coperture.

Arrivano nuove dichiarazioni sulla cassa integrazione per Coronaviurs e sulla discussione che si è sviluppata in merito ai ritardi nei pagamenti. Dal Ministero del Lavoro e dall’Inps si annunciano infatti nuovi provvedimenti che dovrebbero servire a rendere più veloce l’approvazione delle pratiche, mentre il governo punta a sostenere i sussidi di welfare con nuove risorse all’interno del prossimo decreto.

Una conferma in tal senso è arrivata tramite un’intervista rilasciata dalla Ministra del Lavoro Nunzia Catalfo al Corriere della Sera, all’interno della quale sono stati annunciati nuovi stanziamenti per 16 miliardi di euro, finalizzati a garantire “fino ad un massimo di altre 9 settimane di cassa integrazione e di assegno del Fondo di Integrazione Salariale”.

Per quanto concerne invece la questione della Cassa Integrazione in deroga (dove si sono registrati i maggiori ritardi nella gestione delle pratiche), si punta ad avviare un tavolo tecnico tra Inps e organi regionali, in modo da verificare dove e perché “si crea l’imbuto”.

Cassa Integrazione Covid-19: per Cigo, Aso, Cigd, Cisoa bonifico domiciliato se l’Iban risulta errato

Tra le procedure in avvio per velocizzare i pagamenti della cassa integrazione anche l’erogazione di un pagamento diretto tramite bonifico domiciliato presso Poste Italiane nel caso in cui l’Iban comunicato dal richiedente dovesse risultare errato. Si tratta di una nuova misura in attivazione presso l’Inps al fine di velocizzare il pagamento delle pratiche di cassa integrazione ed in particolare di Cigo, Aso, Cigd, Cisoa.

Errori come questi possono risultare più comuni di quanto si pensi e di fatto comportano ritardi e rallentamenti nelle domande presentate dai datori di lavoro. La procedura ordinaria, in simili casi, richiede infatti che l’azienda o il consulente del lavoro si occupino di effettuare la correzione, avviando una rettifica dei dati originari.

Un passaggio che nell’attuale contesto di emergenza sanitaria ed economica dovuta al Covid-19 risulta complesso e laborioso, comportando allo stesso tempo un oggettivo slittamento nei pagamenti. Per questo motivo, la nuova procedura in accordo con Poste Italiane consentirà al beneficiario del sussidio di riscuotere la cassa integrazione semplicemente recandosi presso un qualsiasi ufficio postale con un documento di identità ed il proprio codice fiscale.

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Cassa integrazione e pagamenti in ritardo: la replica delle Regioni sui rallentamenti

Il tema dei ritardi e rallentamenti sui pagamenti della cassa integrazione ha portato ad una forte presa di posizione negli scorsi giorni anche da parte delle Regioni, che hanno voluto precisare quale sia il reale stato della situazione dopo alcune dichiarazioni provenute dall’Inps.

Il riferimento va, in particolare, ai rallentamenti relativi alla cassa integrazione in deroga. Quest’ultimi “non sono certamente imputabili alle Regioni, che stanno lavorando a pieno organico per autorizzare le domande e trasmetterle all’Inps, bensì ad un meccanismo che si fonda su regole previste per situazioni ordinarie e che pertanto comporta tempi non conciliabili con una situazione di emergenza e straordinarietà quale è quella che stiamo vivendo”.

Stante le dichiarazioni riportate, le stesse Regioni hanno confermato la propria disponibilità alla collaborazione con il Ministero del Lavoro per semplificare e ridurre i tempi di pagamento. Proprio in questo senso va interpretata la decisione relativa al Comitato Tecnico che verrà avviato a breve termine tra le Regioni e l’Istituto Pubblico di Previdenza.

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