Autore: Stefano Calicchio

Ammortizzatori sociali

29
Mar

Buoni spesa per 400 milioni in tagli da 25 euro per l’emergenza Coronavirus: ecco come funzioneranno

Il governo vara i buoni spesa per chi ne ha più bisogno, con i quali sarà possibile acquistare beni di prima necessità distribuiti alle famiglie che vivono situazioni di disagio. Le informazioni sui potenziali beneficiari.

Tra le ultime iniziative in arrivo dall’esecutivo per fare fronte alla grave emergenza sanitaria ed economica dovuta al Coronavirus vi sono anche i buoni spesa, finanziati per un ammontare complessivo di 400 milioni di euro. La misura si rivolge in particolare a tutte quelle famiglie che si trovano costrette a vivere gravi situazioni di disagio economico per via delle misure restrittive alla mobilità e degli altri interventi decisi al fine di contenere la diffusione di Covid-19.

Nella pratica, lo Stato ha stanziato importanti risorse finalizzate a garantire iniziative di stampo solidale che saranno organizzate direttamente dagli 8mila Comuni italiani. Le risorse non verranno distribuite indistintamente, ma solo a quella parte della popolazione che risulterà avere uno stato oggettivo di bisogno. In questo senso, l’amministrazione centrale ha spiegato di avere pronto anche un algoritmo pensato per erogare maggiori risorse laddove si trova un numero più elevato di cittadini in difficoltà.

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Buoni spesa da 25 euro: ecco come funzioneranno

Dal punto di vista delle regole secondo le quali avverrà la distribuzione dei buoni, lo Stato ha deciso di lasciare ai Comuni la possibilità di impiegare nel modo ritenuto più opportuno le risorse sul proprio territorio di riferimento. Un possibile riferimento saranno i banchi alimentari, dove esiste già un collegamento ben rodato con i servizi sociali.

I buoni potranno essere utilizzati per fare la spesa ed acquistare beni di prima necessità, mentre l’integrazione con i servizi di volontariato servirà a garantire la possibilità di portare la spesa a casa di anziani e altre persone con limiti di mobilità. Un criterio di massima potrebbe prevedere l’erogazione di massimo 50 euro di buoni per ogni famiglia, in modo da permettere una distribuzione capillare.

Entro la giornata di domani ogni Comune dovrebbe attivare un numero di telefono utile per poter ottenere assistenza e capire se si rientra tra i beneficiari dell’iniziativa. Nel frattempo le amministrazioni sigleranno delle apposite convenzioni con i supermercati locali, al fine di rendere spendibili i buoni.

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