Autore: Stefano Calicchio

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Bonus Vacanze 2020 per Covid da 500 euro al via oggi: ecco come funziona, ma poche strutture lo accettano

Parte oggi il bonus vacanze 2020 per Coronavirus. La misura di sostegno al turismo è legata all’ISEE e può essere richiesta tramite un’apposita App, ma resta il nodo delle strutture aderenti.

Con l’arrivo del 1° luglio 2020 parte ufficialmente l’operazione di sostegno del governo al settore turistico. Il rilancio del settore è affidato al nuovo Bonus Vacanze, una misura prevista all’interno del decreto rilancio e finanziata per circa 2,4 miliardi di euro, attraverso la quale si punta a far ripartire il turismo dopo le gravi conseguenze dell’emergenza Coronavirus.

Sulla carta il provvedimento è pensato per sostenere le famiglie italiane nell’acquisto di pacchetti di soggiorno su tutto il territorio nazionale ed in favore di villaggi turistici, hotel, camping, agriturismi e bed & breakfast. Il sostegno è valido a condizione che al fine della prenotazione non si faccia ricorso ad un intermediario, come può avvenire, ad esempio, acquistando la vacanza su booking o airbnb.

Bonus Vacanze per Covid-19: per beneficiarne serve un ISEE al di sotto di 40mila euro

La platea dei beneficiari individuata dal recente decreto prevede il coinvolgimento delle famiglie italiane che possiedono un ISEE entro (e non oltre) le 40mila euro. Il bonus massimo erogato corrisponde a 500 euro, purché il nucleo familiare sia composto da almeno 3 persone. Si scende a 300 euro con due persone ed a 150 euro per i single.

Dal punto di vista pratico, l’80% del bonus viene corrisposto immediatamente dalla struttura sotto forma di sconto e quindi decurtato dall’importo dovuto alla struttura ricettiva. Il restante 20% potrà essere recuperato tramite la dichiarazione dei redditi facendo ricorso al meccanismo della detrazione d’imposta.

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Come richiedere il Bonus Vacanze tramite l’App ed il QRcode

Per gli aventi diritto, l’erogazione del bonus vacanze è legata all’emissione di un QRcode tramite l’App IO. L’accesso ai servizi pubblici richiede però il possesso di un meccanismo valido di riconoscimento digitale della propria identità, come ad esempio lo Spid o la carta d’identità digitale.

Secondo le ultime dichiarazioni rilasciate su Twitter dal Ministro Dario Franceschini, dalle prime ore di oggi già oltre 72mila famiglie hanno richiesto il bonus, ottenendolo in pochi minuti. Si tratta quindi “di un aiuto concreto sia alle famiglie che alle imprese del settore turistico”. Sulla vicenda però non mancano dubbi e perplessità.

Se gli operatori del settore turistico spiegando che il provvedimento resta limitato negli effetti e difficile da usare, dall’altra parte molti operatori del settore potrebbero ritenere troppo complesso il sistema di compensazioni e di recupero delle somme erogate. D’altra parte, secondo le prime indagini molti albergatori potrebbero ritenere troppo oneroso il processo di recupero tramite credito d’imposta. Anche per questo secondo i primi rilievi solo una minoranza degli operatori è ben disposta verso la misura.

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