Bonus montagna: cos’è e chi può fruirne?

Il bonus montagna è contributo economico previsto dalla Regione Piemonte allo scopo di aiutare determinate categorie di lavoratori. Scopriamo i dettagli di questa misura.

La Regione Piemonte ha deciso di aiutare dal punto di vista economico gli operatori del settore e i professionisti della montagna. Queste categorie di lavoratori hanno vissuto un inverno molto difficile, infatti la stagione invernale del 2020/2021 non è mai partita a causa delle chiusure imposte dal Governo allo scopo di ridurre i contagi da Covid-19.

Il contributo economico in questione è stato denominato bonus montagna e consiste in contributi da 200 euro a 2.000 euro per i maestri di sci e di snowboard e 1.500 euro per i tour operator, le agenzie di viaggio e le attività connesse. Il bonus è previsto una tantum e ha lo scopo di dare un aiuto a coloro che hanno sofferto dal punto di vista economico la mancata apertura delle stazioni sciistiche.

Bonus montagna: tutti i dettagli sul contributo economico

Il bonus montagna è un contributo economico stanziato dalla Regione Piemonte. Questo è rivolto ai lavoratori che hanno subito in prima persona le chiusure imposte dal Governo per contenere il contagio di Covid-19. La volontà della Regione è quella di aiutare in modo concreto uno dei settori che è stato colpito in maniera seria dalla crisi economica causata dal Coronavirus.

Sul sito della Regione Piemonte si legge che questo aiuto economico può essere richiesto a partire da lunedì 29 marzo 2021 fino a venerdì 30 aprile 2021. Nel corso di questo mese i lavoratori che sono stati danneggiati dalla chiusura degli impianti sciistici potranno presentare la domanda per ottenere il bonus il cui importo cambia a seconda di determinate condizioni.

Nella pagina dedicata presente sul sito web ufficiale della Regione Piemonte è possibile «a maestri di sci alpino e di snowboard iscritti all’albo del Collegio regionale e per agenzie di viaggio, tour operator e servizi di prenotazione e attività connesse danneggiate dalla mancata apertura delle stazioni sciistiche».

«La Regione ha fatto il possibile, mettendo a disposizione risorse economiche che rappresentano una boccata di ossigeno per gli operatori del settore e per i professionisti della montagna. Ci siamo assunti l’impegno di mantenere alta l’attenzione nei confronti di questo pilastro della nostra economia», hanno fatto sapere il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore al Turismo Vittoria Poggio.

Bonus montagna: gli importi

I maestri di sci alpino e di snowboard che hanno effettuato più di 300 ore nella stagione sciistica 2018-2019 o nella stagione 2019-2020 hanno diritto a un bonus una tantum di 2.000 euro. La stessa categoria di lavoratori che ha effettuato dalle 150 ore alle 300 ore nella stagione sciistica 2018-2019 o nella stagione 2019-2020 hanno diritto a un bonus di 1.000 euro.

Gli istruttori che hanno invece lavorato per meno di 150 ore nella stagione sciistica 2018-2019 o nella stagione 2019-2020, otterranno un bonus di 200 euro. I nuovi istruttori di sci e di snowboard che si sono iscritti nell’elenco regionale dal 1° settembre 2020 hanno diritto a 600 euro come bonus.

Leggi anche: Bonus lavoratori stagionali 2021: in arrivo 2.400 euro nel Decreto Sostegni