Bonus Bebè: necessario il rinnovo della DSU per ottenerlo

Per non perdere il bonus bebè è necessario che i genitori interessati rinnovino la Dichiarazione Sostitutiva Unica per il rilascio dell’ISEE entro la fine del 2020.

Attraverso il messaggio n. 4679/2020 pubblicato negli scorsi giorni, l’Inps ha informato i genitori interessati a ricevere il bonus bebè della necessità di aggiornare la DSU. Tutti coloro che non lo hanno ancora fatto, devono infatti rinnovare la Dichiarazione Sostitutiva Unica per il rilascio dell’Isee entro il 31 dicembre 2020: solo in questo modo potranno infatti ricevere il bonus ed eviteranno la decadenza del beneficio economico.

L’avviso pubblicato dall’Istituto di Previdenza è rivolto a tutti coloro che hanno fatto domanda del bonus in questione nel 2017 e nel 2019 in quanto la loro richiesta è stata fatta prima della riforma della legge di bilancio per il 2020 che ha slegato il bonus dall’ISEE. In particolare, ricordiamo che per gli eventi nascita avvenuti fino alla fine del 2017 il bonus aveva una durata di tre anni, invece per quelli avvenuti nel 2019 la durata era annuale e di conseguenza parte del denaro è stato fruito nell’anno corrente. In entrambi i casi, la disciplina affermava che l’ISEE non doveva superare i 25mila euro (7mila euro per il bonus maggiorato).

Le famiglie devono quindi rispettare queste condizioni anche nel 2020 per non perdere il loro diritto. Ricordiamo che questo non vale per le nascite avvenute dal 1 gennaio 2020 in quanto la nuova normativa stabilisce che non ci siano limiti di ISEE.

Rinnovo del DSU per richiedenti 2017 e 2019

Per non perdere il diritto al bonus, le famiglie che hanno fatto richiesta dell’aiuto economico nel 2017 e nel 2019 sono tenute a presentare la DSU per il rilascio dell’ISEE 2020 se ancora non l’hanno fatto. Solo in questo modo infatti l’Istituto potrà riprendere il pagamento dell’assegno delle mensilità dell’anno corrente dal momento che è stato costretto a sospenderle alla luce del fatto che numerose famiglie non hanno ancora presentato la nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica.

Il documento ricorda nello specifico che la sussistenza di un ISEE in corso di validità nei singoli anni di concessione del bonus bebè è un requisito essenziale per ottenere i pagamenti successivi rispetto a quelli del primo anno. Proprio per tale ragione, l’ISEE risulta essere un requisito fondamentale e viene verificato ogni anno sia per determinare la spettanza del diritto che per il proseguimento del bonus.

L’Inps ha infatti sospeso il pagamento di numerosi bonus perché, spiega all’interno dell’informativa, molte famiglie non hanno presentato la DSU per il 2020. Se i genitori presenteranno la DSU entro la fine dell’anno, la loro domanda, attualmente sospesa, verrà riattivata e di conseguenza sarà ripresa l’erogazione dell’assegno dal mese successivo alla presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica con anche il pagamento delle mensilità arretrate.

Nel caso invece la DSU non venga consegnata, la domanda relativa al bonus decadrà e le mensilità dell’anno 2020 non verranno pagate. In questo caso, il genitore non potrà nemmeno richiedere l’assegno di nuovo presentando un’altra domanda nel 2021.