Autore: Stefano Calicchio

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Bonus 600 euro per professionisti, l’allarme dalle casse: mancano i fondi per tutti

Il bonus da 600 euro per gli iscritti alle casse potrebbe andare incontro allo scoglio delle risorse insufficienti: è quanto riporta l’Adepp in una lettera inviata al governo.

Torna al centro dell’attenzione il bonus da 600 euro versato in favore dei lavoratori iscritti alle casse professionali. Secondo quanto evidenziato dall’Adepp (l’Associazione che riunisce 20 casse in rappresentanza di oltre 1,6 milioni di iscritti), le domande ricevute sono state 454.541, delle quali 413.455 ammesse al pagamento. Il problema sarebbe però relativo ai fondi, considerati insufficienti per poter assolvere a tutte le richieste.

Lo stanziamento prodotto con l’ultimo decreto interministeriale ha infatti garantito 200 milioni di euro per il mese di marzo, ma i dati raccolti dall’associazione indicano che per poter pagare correttamente tutte le richieste di indennità mancano all’appello ben 48,7 milioni di euro.

Per il bonus da 600 euro delle casse è richiesta l’iscrizione in via esclusiva

Già negli scorsi giorni era emersa la possibilità che non tutti i lavoratori iscritti alle casse autonome potessero beneficiare del bonus da 600 euro per via delle coperture piuttosto ristrette. Non a caso era scattata la corsa all’invio delle domande presso le rispettive casse di previdenza e assistenza, considerando che i pagamenti avrebbero seguito l’ordine di ricezione delle pratiche.

Molti siti web delle casse professionali hanno quindi subito un vero e proprio intasamento, mentre nel frattempo erano nuovamente cambiati i termini di partecipazione. All’interno del decreto liquidità è stata infatti richiesta l’iscrizione in via esclusiva tra i requisiti utili per poter beneficiare del bonus.

La modifica era avvenuta mentre le casse stavano già procedendo a raccogliere le prime richieste di sussidio, generando la necessità di integrare ulteriormente la domanda attraverso una nuova autocertificazione. In virtù dell’incertezza generatasi, le casse si erano quindi mosse in ordine sparso. Visto l’elevato mole di domande si attende ora il riscontro da parte del Ministero, stante la necessità di incrementare il fondo destinato al pagamento dell’indennità.

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Il governo punta all’estensione del fondo fino a giugno

La replica attesa dal governo non dovrebbe farsi attendere, stante che dalle ultime dichiarazioni riguardanti gli altri provvedimenti di legge si punta ad estendere le tutele già previste fino al prossimo mese di giugno. Oltre a ciò, l’esecutivo ha allo studio anche l’introduzione di un reddito di emergenza, mentre il bonus per gli autonomi erogato dall’Inps dovrebbe crescere fino ad 800 euro al mese.

Appare quindi probabile che nuovi stanziamenti dovrebbero comunque concretizzarsi anche per il fondo destinato alla copertura delle indennità dei professionisti iscritti alle rispettive casse di previdenza, con l’atteso sblocco delle ulteriori domande pendenti (purché l’adesione risulti in via esclusiva).

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