Autore: Stefano Calicchio

INPS - Ammortizzatori sociali

Bonus 600 euro accesi al sito Inps contingentati, ecco perché e come funzionerà: soldi in 15 giorni

Nella giornata di ieri il sito dell’Inps è andato in tilt per l’enorme ondata di richieste d’accesso al bonus da 600 euro, ma c’è anche chi paventa l’intervento degli hacker. Nel frattempo dall’Inps si prospetta l’arrivo dei primi bonifici in 15 giorni.

Prende il via oggi la nuova modalità di accesso all’Inps, dopo che ieri il sito è andato in tilt per l’enorme mole di richieste in arrivo dai lavoratori al fine di poter fruire del bonus da 600 euro, ma anche per alcuni presunti attacchi hacker che hanno concorso a bloccare la piattaforma.

Non a caso il sito dell’ente pubblico di previdenza è risultato irraggiungibile numerose volte nell’arco della giornata, risultando di fatto inutilizzabile per ore. Tanto che alla fine si è concretizzata la decisione pomeridiana di chiudere del tutto la piattaforma informatica, anche per rispondere all’emergere di problemi nella gestione della privacy degli utenti.

A generare la situazione di caos l’avvio della data utile per inviare le domande di accesso all’indennità da 600 euro pensata dal governo per 5 categorie di lavoratori: liberi professionisti, cococo, autonomi iscritti alle gestioni speciali, stagionali del turismo, lavoratori agricoli e addetti dello spettacolo.

Tridico (Presidente Inps): “300 domande al secondo, ma poi violenti attacchi hacker”

A fare il punto rispetto all’accaduto era stato inizialmente lo stesso Presidente dell’Inps Pasquale Tridico, evidenziano le numerose difficoltà che l’ente aveva dovuto gestire durante una situazione già molto complessa per via dell’emergenza sanitaria ed economica in corso dovuta al Coronavirus. “La mattina si sono sommati molti accessi, che hanno raggiunto 300 domande al secondo, e il sistema non ha retto”.

L’Inps ha quindi deciso di chiudere il proprio sito dalle 13.30 alle 18.00, mentre successivamente il portale è tornato a risultare navigabile (ma senza l’accessibilità alle sezioni destinate alla presentazione delle pratiche per il bonus da 600 euro). A creare l’enorme afflusso di visite c’era anche la preoccupazione rispetto alla possibile accettazione cronologica delle domande, che nella pratica però non trova riscontro.

Per questo motivo, l’economista alla guida dell’Inps ricorda che “non c’è fretta” rispetto all’inoltro delle pratiche. “Come abbiamo detto più volte, le domande possono essere fatte per tutto il periodo della crisi, anche perché il governo sta varando un nuovo provvedimento sia per rifinanziare le attuali misure, sia per introdurne altre”.

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Bonus 600 euro: il sito dell’Inps accessibile con nuove regole

A partire da oggi la riapertura del sito dell’Inps sarà organizzata scaglionando l’accesso in base agli utenti. In tal senso, dalle ore 8.00 alle ore 16.00 l’inserimento delle domande di accesso al Bonus da 600 euro sarà possibile solo per gli intermediari autorizzati, come ad esempio i consulenti del lavoro ed i patronati.

Ognuno potrà quindi agire per il proprio ambito di competenza, in modo da inoltrare le pratiche per conto dei lavoratori che hanno deciso di ricorrere ad un intermediario. A partire dalle ore 16.00 potranno utilizzare i servizi del sito tutti gli altri utenti. Con questo sistema si punta quindi a migliorare la situazione ed a rendere più fluido l’accesso ai servizi, alleggerendo allo stesso tempo il traffico web.

Gnecchi (Vice Presidente Inps): “situazione d’impatto mai vissuta”

Sulla questione è intervenuta nella giornata di ieri anche la Vice Presidente dell’Inps Maria Luisa Gnecchi, facendo il punto della situazione. “È evidente che una situazione così d’impatto non era stata mai vissuta, quindi bisogna veramente anche tener conto che questa emergenza è un’emergenza su tutto. Sanitaria, economica ed ovviamente è un’emergenza per rispondere”.

Sulla vicenda l’esponente dell’Inps chiede quindi “un minimo di bonus di attesa rispetto al fatto che la cosa importante è che tutte le prestazioni arrivino veramente a tutti nel modo più veloce possibile”. Quindi, anche considerando la criticità della situazione attuale, “un po’ di pazienza nell’accedere al sito mi sento di chiederla”.

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Di Michele (Direttore Generale Inps): “lavoriamo al massimo, i soldi in 15 giorni”

Rispetto a quanto si è verificato nella giornata di ieri il Direttore Generale dell’Inps Gabriella Di Michele ha riconosciuto la complessità della situazione rispondendo al Corriere della Sera e spiegando che le domande hanno viaggiato a rilento. Ma l’esponente dell’ente ha anche ricordato che prima dell’attacco degli hacker erano state già raccolte all’incirca 350mila domande di accesso al bonus da parte dei lavoratori.

Nonostante ciò, “tutto l’Inps sta lavorando al massimo”, tanto che la struttura informatica era stata preparata per ricevere un vero e proprio “assalto” da parte dei cittadini. “Certo non pensavamo ci fosse qualcuno che mirasse alla destabilizzazione del funzionamento di Inps” ha quindi proseguito, ricordando che al momento sulla vicenda stanno indagando le autorità competenti.

In merito invece all’arrivo dei soldi sul conto corrente, si sta programmando di velocizzare al massimo l’iter di accredito. Le 600 euro cominceranno quindi ad arrivare senza attendere i termini di scadenza e quindi evitando di aspettare che siano state inviate tutte le domande da parte degli utenti. Rispetto alle previsioni e tenendo conto dei tempi bancabili, Di Michele prospetta i primi pagamenti tra una quindicina di giorni.