Autore: B.A

10
Mag 2020

Autonomi e stagionali, a giugno i bonus e gli indennizzi, anche a fondo perduto, lo ha detto Gualtieri

Intervista sul Messaggero per il Ministro dell’Economia. I bonus del nuovo decreto, automatici e pagamenti rapidi.

C’è molta attesa intorno al decreto rilancio, come sembra si chiamerà il nuovo atto economico del governo. Un decreto da 55 miliardi di euro, cioè esattamente la cifra dello scostamento di bilancio approvato dal Parlamento e più del doppio rispetto al decreto di marzo, cioè il Decreto Cura Italia.
Un decreto che vale circa due manovre di bilancio, e che sarà omnibus, cioè conterrà misure per lavoratori, per le famiglie e per le imprese. Lavoratori stagionali e lavoratori autonomi sono tra i soggetti interessati da questo decreto, perché le misure del Cura Italia saranno prorogate e forse potenziate. E su questi è interessante riportare ciò che ha detto il Ministro di Economia e Finanze, Roberto Gualtieri.

Pagamento in tempi estremamente rapidi

Dalle parole di Gualtieri traspare la volontà del governo di non commettere gli errori fatti col precedente decreto. Sono state tante le criticità del primo decreto, quello di marzo, a partire dai problemi del sito dell’INPS il giorno dello start alle domande. E ci sono criticità ancora in atto, come quelle che riguardano i lavoratori ancora in attesa di percepire la cassa integrazione, o gli autonomi in attesa di percepire il bonus loro destinato.

«La nuova indennità Inps per autonomi e stagionali sarà erogata in automatico in pochissimi giorni agli oltre 3,7 milioni di persone che l’hanno già percepita senza bisogno di nuova richiesta, e contiamo che il contributo a fondo perduto, a cui provvederà l’Agenzia delle Entrate, arrivi alle imprese entro i primi di giugno», questa l’affermazione di Gualtieri.

E poi, sempre il Ministro ha allargato il campo dicendo che - «Oltre ai 10 miliardi di contributi a fondo perduto e sgravi per le piccole aziende, garantiremo un supporto nella forma di equity o di strumenti ibridi di capitale alle imprese medio-grandi in difficoltà, attraverso un patrimonio di 50 miliardi conferito alla Cdp». Misure imponenti quindi, quelle pubblicizzate da Gualtieri che ha anche dichiarato che ci saranno anche strumenti di ripatrimonializzazione delle Pmi.

I lavori proseguono

«Siamo impegnati in un dialogo costruttivo con Confindustria», questo ha spiegato Gualtieri che si è detto in qualche modo frustrato dal fatto che il decreto Cura Italia, pur se fatto con assoluta tempestività, non ha prodotto ancora gli aiuti spettanti a molti lavoratori. «Frustrante constatare che una parte delle risorse stanziate tempestivamente il 17 marzo, con il dl Cura Italia, si sia impantanata nei meandri della burocrazia, per questo con il premier Conte abbiamo chiesto all’Inps e al ministero del Lavoro di predisporre misure di semplificazione», così Gualtieri ha anticipato parte del lavoro del governo. In definitiva, vietato sbagliare di nuovo e probabilmente questo il motivo di questa lunga attesa per il nuovo decreto, che potrebbe portare i dei nelle tasche degli italiani ad inizio del prossimo mese.