Autore: Giacomo Mazzarella

Visite fiscali

Visite fiscali: quando non si deve essere reperibili

Visite fiscali e reperibilità sono due fattori paralleli tra loro, ma non sempre.

Che sia un lavoratore dipendente di settore privato piuttosto che un dipendente statale, che sia un operaio generico piuttosto che un quadro di una azienda, quando ci si assenta per malattia si può essere soggetti a visita fiscale. E durante alcune determinate ore della giornata, bisogna essere reperibili per le visite fiscali. Ma non sempre è così, perché ci sono diverse esenzioni al riguardo. Una di queste riguarda alcuni laboratori che hanno a che fare con determinati problemi di disabilità.

Malattia e visita fiscale, le regole generali

La visita fiscale può essere richiesta sia dal datore di lavoro che dall’Inps direttamente. Sullevisite fiscali non esistono limiti e regole che impediscano ai medici dell’Inps di andare al domicilio indicato nel certificato medico, a verificare il reale stato di malattia del lavoratore che si è assentato dal suo posto di lavoro.

Difatti, le visite fiscali possono essere effettuate con cadenza differente a seconda dei casi. Si deve sottolineare che la visita fiscale può essere sistematica e ripetitiva, cioè può essere effettuata più volte per lo stesso periodo di malattia ed a prescindere dalla giornata, se festiva, prefestiva o lavorativa.

Per quanto concerne le fasce orarie di reperibilità esse cambiano a seconda che il lavoratore sua un dipendente statale o un lavoratore del settore privato. Per i primi, bisogna essere reperibili ed in casa dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18, mentre le i secondi dalle 10 alle 12 e dalle 17 alle 19.

Patologie escluse dalla reperibilità a visita fiscale

Come detto, non sempre l’obbligo di reperibilità deve essere rispettato dal lavoratore. Esistono patologie talmente gravi e per le quali occorrono terapie salvavita che di fatto escludono da questo obbligo i lavoratori.

Altra situazione che permette al lavoratore di evitare di sottostare all’obbligo di reperibilità è quella della "causa di servizio riconosciuta che faccia ricomprendere la menomazione unica o plurima alle prime tre categorie della Tabella A allegata al DPR n. 834/ 1981 o a patologie che rientrano nella tabella E dello stesso DPR.

Infine, reperibilità non applicabile a lavoratori affetti da patologie collegate a stati di invalidità riconosciuti, pari o superiori al 67%. In definitiva, in caso di gravi patologie è previsto l’esonero dalle visite fiscali per chi presenta certificato medico di lavoro.

Sarà il medico di base del lavoratore a stabilire l’esonero, indicando nel certificato medico di lavoro il codice E. Quindi, in questi casi il lavoratore è di fatto considerato esonerato dal restare a casa e farsi trovare reperibile dai medici accertatori dell’Inps.

Un tutti gli altri casi se il lavoratore è assente alla visita fiscale può subire tutte le conseguenze previste dalla normativa vigente, che vanno dalla perdita di tutta o di una parte dell’indennità di malattia spettante, fino al licenziamento.