Visite fiscali 2019: cosa bisogna sapere per non incorrere in sanzioni

Dalla fine del 2018 è entrato in vigore il testo unico del pubblico impiego che ha uniformato gli orari delle visite fiscali in caso mdi malattia

Anche se resta attiva la possibilità dei controlli d’ufficio da parte degli organi di controllo, anche nel settore privato i datori di lavoro possono richiedere all’Inps di andare a controllare a domicilio, la situazione del lavoratore assente per malattia. Questa è una delle novità introdotte dall’unificazione della normativa vigente in materia malattia del lavoratore dopo l’approvazione del testo unico del pubblico impiego del settembre 2018. Da quella data infatti anche gli orari delle visite sono stati unificati ed è stata confermata la possibilità di ricevere le cosiddette visite fiscali anche più volte nella stessa giornata.

Come funzionano le visite fiscali

La procedura con la quale il datore di lavoro può andare a richiedere all’Inps di provvedere al controllo è alquanto semplice. Tutto digitalizzato, con una procedura online abbastanza facile. Infatti tramite i servizi telematici Inps accedendo al servizio telematico “Richieste visite mediche di controllo-Polo unico VMC”, sarà possibile avviare la procedura. Anche nel 2019 l’ente preposto per il controllo resta infatti l’Inps. Il decreto interministeriale prodotto dal Ministero del lavoro e da quello della Pubblica Amministrazione, sottoscritto dagli allora Ministri Poletti e Madia ha fissato gli orari in cui i lavoratori assenti dal loro posto di lavoro per malattia, dovranno restare a casa per eventuale visita fiscale. Gli orari validi per il 2019 sono:
• Mattina : dalle ore 10:00 alle ore 12:00;
• Pomeriggio: dalle ore 17:00 alle 19:00.

Le sanzioni

I possibili controlli non vanno in pausa, cioè è possibile ricevere la visita fiscale più volte al giorno e 7 giorni su sette, domeniche, festivi e prefestivi inclusi. Il lavoratore in caso di assenza dal posto di lavoro è tenuto a farsi certificare lo stato di malattia dal proprio medico curante che deve provvedere all’invio telematico del certificato all’Inps. Per completare la procedura basterà comunicare al datore di lavoro il numero del certificato medico ottenuto.

Una volta completata la procedura di inizio del periodo di malattia, il lavoratore è tenuto a rispettare gli orari di reperibilità prima citati. Le assenze ingiustificate portano a pesanti sanzioni per il lavoratore. L’interessato infatti può non farsi trovare a casa solo per:
• visite mediche urgenti o specialistiche;
• gravi e conclamati motivi familiari;
• gravi patologie o in line generale, se invalido almeno al 67%.
Le sanzioni disciplinari in cui va incontro chi non è presente ad una visita fiscale e non rientra nella casistica precedente, sono:
• Sospensione della retribuzione totale per i primi 10 giorni di malattia;
• Sospensione del 50% della retribuzione per i giorni successivi al decimo;
• Licenziamento disciplinare.