Autore: Annarita Faggioni

Scuola

Vincolo triennale dopo trasferimento con preferenza valido per tutti

Chi ha richiesto il trasferimento e lo ha ottenuto nella scuola che aveva scelto ha un vincolo di 3 anni per quella scuola

Il vincolo triennale dopo trasferimento con preferenza resta valido per tutti i tipi di cattedre. La precisazione arriva dopo la richiesta di un insegnante a un sito di settore, dove si chiede se il vincolo si può evitare se la cattedra assegnata è COI o COE.

In realtà, il vincolo triennale dopo trasferimento con preferenza analitica resta valido per tre anni a prescindere dal tipo di cattedra che si ottiene. Infatti, gli insegnanti possono chiedere il trasferimento in qualsiasi momento in una sede a loro più agevole o conveniente.

Questo si può fare sia quando si è già in ruolo, sia al momento di fare la domanda nei concorsi pubblici. Se si ottiene la sede nella città o nella Regione che si era scelta, però, c’è un vincolo di trasferimento pari a 3 anni da quando effettivamente si prende servizio nella nuova sede. Quindi, per 3 anni è impossibile trasferirsi, ma si potrà fare domanda successivamente a questa data.

Vincolo triennale dopo preferenza: come funziona per l’anno scolastico 2020-2021

Le cose non cambiano anche per l’anno scolastico 2020-2021. Per gli anni scolastici:

  • 2019/2020;
  • 2020/2021;
  • 2021/2022;

si fa riferimento all’articolo 2 comma 2 del CCNL. In seguito a una forma qualsiasi di mobilità volontaria, secondo questo articolo non è possibile trasferirsi nel triennio successivo al momento dell’inizio dell’anno scolastico.

Per mobilità volontaria, si parla non solo di trasferimento, ma anche di passaggio di cattedra o di ruolo. In più, ci si riferisce sia ha la preferenza analitica che alla preferenza sintetica.

Quindi il trasferimento volontario ottenuto su una cattedra orario esterna in una scuola richiesta con preferenza analitica costringerà quel docente a restare in quella scuola nel triennio successivo, senza se e senza ma. L’articolo 2 comma 2 del CCNL del 19 aprile 2018 stabilisce una sola deroga:

“Tale vincolo triennale non si applica ai docenti beneficiari delle precedenze di cui all’art. 13 e alle condizioni ivi previste del presente contratto, nel caso in cui abbiano ottenuto la titolarità in una scuola fuori dal comune o distretto sub comunale dove si applica la precedenza, né ai docenti trasferiti d’ufficio o a domanda condizionata, ancorché soddisfatti su una preferenza espressa”.

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Questo significa che i docenti che hanno precedenza per motivi di legge potrebbero essere trasferiti prima, dove risulta la precedenza. In più, possono chiedere il trasferimento prima dei tre anni anche i docenti che sono stati trasferiti d’ufficio o a domanda condizionata.

Questo vuol dire che i docenti che sono stati trasferiti per direttiva ministeriale o per richieste del territorio possono chiedere il trasferimento prima dei tre anni. Quindi, l’insegnante che vuole ottenere la mobilità deve farsi due conti per capire se può farlo e come in base alla normativa vigente in materia.