Victoria dei Maneskin è stata aggredita? La bassista spiega cosa è successo realmente

La bassista dei Maneskin ha voluto spegnere i rumors su una presunta aggressione subita in Germania: «Non è successo niente»

Nelle scorse ore ha fatto molto parlare di sè una presunta aggressione subita da Victoria De Angelis in Germania. Sui social sono apparse alcune testimonianze di persone che avevano riferito di aver assistito a delle molestie rivolte da un uomo ubriaco nei confronti della bassista dei Maneskin.

La band vincitrice di Eurovision si trovava in effetti a Colonia, in Germania, per un concerto. La vicenda è stata riportata anche da alcune riviste e portali online, anche se sin da subito è sembrata sospetta. Prove tangibili su quanto accaduto, in effetti, non c’erano. Solo un presunto video citato in uno dei commenti che però non mostrerebbe il momento della presunta aggressione subita da Victoria.

Victoria smentisce di aver subito molestie in Germania

A spiegare con esattezza cosa è successo ieri sera è stata la diretta interessata che ha deciso di pubblicare delle Stories Instagram per mettere a tacere queste voci.

“Ho appena letto quello che alcune persone hanno scritto sulla presunta aggressione della scorsa notte. Voglio assicurarvi che sto bene e che non è successo niente" ha spiegato la bassista.

Victoria ha riferito che nel video pubblicato come prova di quanto sarebbe accaduto secondo alcuni fan non stava piangendo. Si stava semplicemente toccando gli occhi perchè era molto stanca. Nessuno l’ha toccata o molestata.

La ragazza ha comunque voluto ringraziare tutti per le dolci parole e il supporto ricevuto dicendosi dispiaciuta per questo fraintendimento. Secondo la bassista dei Maneskin è stato tuttavia importante vedere questo tipo di reazioni da parte dei suoi followers e non solo. Quello delle molestie è un argomento serio e Victoria ha voluto dirottare la vicinanza e la solidarietà ricevuta verso "chiunque viva o abbia vissuto situazioni del genere". Leggi anche: Maneskin, successo mondiale sancito su Spotify: i numeri che li hanno portati in alto