Autore: Elisa Cardelli Ceroni

Vaccino - Coronavirus

Vaccino Covid: le Forze dell’Ordine vorrebbero la priorità

Le Forze dell’Ordine hanno richiesto di avere la precedenza nella somministrazione del vaccino anti-Covid.

Nei giorni scorsi il personale scolastico ha chiesto di avere la priorità nel piano di vaccinazioni per il Coronavirus. A seguito di questa richiesta, non ha tardato ad arrivare anche quella delle Forze dell’Ordine: anche questa categoria di lavoratori vorrebbe infatti vedersi riconosciuto il diritto di avere la precedenza nella somministrazione del vaccino contro il Covid-19. Queste richieste sono arrivate in quanto il Governo non ha ancora riconosciuto alcuna priorità ad altre categorie di lavoratori.

Forze dell’Ordine: richiesta priorità per la vaccinazione anti-Covid

Una volta conclusa la prima fase di vaccinazioni che riguarda il personale sanitario, gli ospiti e il personale delle RSA, si procederà vaccinando le categorie più esposte ai rischi del contagio da Coronavirus e di conseguenza di andrà in base all’età dando priorità a coloro che hanno malattie pregresse.

Esistono però delle categorie di lavoratori che, essendo in prima linea per la lotta contro il virus, chiedono di essere vaccinate per prime in modo da essere immunizzate e quindi poter continuare il loro lavoro senza dover temere il contagio. Tra queste categorie ci sono appunto il personale delle scuole e le Forze dell’Ordine.

Nello specifico, le Forze dell’Ordine hanno inviato una richiesta formale tramite il Consiglio di Rappresentanza dell’Esercito allo SME (Stato Maggiore dell’Esercito) per chiedere che venga presa in considerazione la possibilità di dare la precedenza alle Forze Armate nel piano di vaccinazione nazionale. Il principale motivo che ha portato a questa richiesta è che la Polizia, le Forze Militari, i Carabinieri e tutte le Forze dell’Ordine sono state utilizzate in prima linea per lottare contro il Covid-19.

Sono proprio queste categorie di lavoratori coloro che stanno ancora oggi facendo controlli per le strade allo scopo di mantenere l’ordine e permettere il rispetto delle norme anti-contagio specificate dal Governo.

Fino a questo momento non sono però previste priorità di vaccinazione per il personale in divisa, di conseguenza se non dovessero esserci modifiche questi si vaccineranno insieme al resto dei cittadini, a seconda di quando arriverà il proprio turno in base alla loro età e al loro stato di salute.

Questo significherebbe che le Forze dell’Ordine avranno la possibilità di immunizzarsi solo nel corso della primavera e quindi in questi mesi dovrebbero continuare a dare il loro contributo nella lotta contro il Covid con il rischio di essere contagiati.

Vaccino anti-Covid: perché le Forze dell’Ordine non hanno la precedenza?

Nonostante alcuni delegati del Co.Ce.R. abbiano scritto allo Stato Maggiore dell’Esercito per chiedere di mobilitarsi allo scopo di ottenere la priorità nella campagna vaccinale, fino a questo momento il Governo non si è dimostrato disposto ad accontentare questa categoria di lavoratori. Il principale motivo è legato al fatto che, dando priorità alle Forze dell’Ordine e a coloro che lavorano in ambito scolastico, andrebbero messi in secondo piano coloro che hanno un’età compresa tra i 60 e i 79 anni.

Secondo l’attuale piano di vaccinazioni infatti sarebbero queste le persone che andrebbero immunizzate nella seconda fase in quanto si tratta della fascia d’età dove il tasso di mortalità per il Covid è tra i più elevati (10% tra i 70 e i 79 anni, 3% tra i 60 e i 69).

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