Autore: Chiara Ridolfi

Laurea - Università - Studenti

25
Ago

Università gratis per i redditi bassi: requisiti e modalità per usufruirne

Il diritto allo studio diventa sempre più alla portata di tutti con la decisione del Governo di rendere gratuita l’università. Ecco chi può usufruirne e quali requisiti sono necessari.

Le tasse universitarie per alcuni studenti italiani da settembre 2017 saranno abolite e l’iscrizione in ateneo sarà gratuita. Nella Legge di Bilancio 2017 è infatti stata introdotta questa novità di cui potranno beneficiare i ragazzi di famiglie con un Isee inferiore ai 13mila euro.

La proposta di sgravio serve per dare la possibilità di iscriversi all’università a tutti, anche alle famiglie che per motivi di vario genere non hanno una situazione economica prosperosa. Una decisione che si avvicina sempre più alle norme che vigono in molte università europee, come ad esempio in Germania, dove non sono richiesti soldi per l’iscrizione all’ateneo.
L’unico contributo che si dovrà pagare sarà quindi l’imposta regionale e il bollo, ma nessun contributo alla struttura.

Inoltre il Governo ha previsto un maxi taglio dei costi anche per coloro che abbiano un Isee al di sotto dei 30mila euro. In sostanza dall’anno 2017/2018 l’università costerà meno, ecco nello specifico quali sono i requisiti e a chi è rivolto lo sconto.

Università gratis: requisiti richiesti

Da questo anno accademico tutte le matricole con un Isee inferiore a 13mila euro potranno non pagare le tasse per l’iscrizione all’università. A stabilirlo la Legge di Bilancio approvata nei mesi scorsi; le novità entreranno in vigore a partire da settembre 2017.

Le famiglie con un Isee al di sotto della soglia dovranno pagare solo le tasse regionali, 140€ l’anno, più la marca da bollo di 16€. Un costa di gran lunga più contenuto rispetto alle tasse che fino allo scorso anno accademico dovevano essere versate.

Per le famiglie con Isee al di sotto dei 30mila euro sono invece previsti dei consistenti sconti, che verranno stabiliti in base alla fascia del richiedente, ma che si calcola saranno tra i 500 e i 300€ di meno rispetto allo scorso anno.

Per le matricole l’unico requisito richiesto è l’attestazione Isee, mentre per gli anni successivi al primo serviranno anche dei requisiti di merito per ottenere gli sconti e la gratuità.

Tasse anni successivi al primo e dottorandi

Per gli studenti iscritti ad agli anni successivi al primo oltre all’attestazione Isee si richiederà anche di essere in regola con gli esami di profitto. L’iscrizione gratis in questo caso sarà possibile solo per coloro che abbiano conseguito, entro il 10 agosto del primo anno almeno 10 crediti formativi.
Per coloro che si iscriveranno ad anni successivi serviranno invece almeno 25 crediti formativi.

In entrambi i casi si dovrà conseguire i crediti entro e non oltre il 10 agosto dell’anno precedente. Gli esami dovranno essere regolarmente convalidati e riconosciuti dall’ateneo di iscrizione.

Nella Legge di Bilancio sono presenti anche delle novità per quel che riguarda i dottorandi senza borsa. Difatti per costoro, indipendentemente dal reddito, non saranno presenti tasse da pagare all’ateneo in cui si sta svolgendo il dottorato di ricerca.