Autore: Giacomo Mazzarella

Fatturato - Crisi economica

Tutti i nuovi aiuti economici per il Covid-19, autonomi e partite Iva anche 1.000 euro di bonus

Il nuovo decreto emergenziale a Maggio potrebbe riservare una buona notizia per i lavoratori autonomi e le partite Iva, un bonus anche di 1.000 euro una tantum.

Sembra che si inizi a delineare ben il campo di applicazione delle misure che il nostro Governo ha intenzione di varare nel decreto aprile. Il nome è rimasto quello, anche se ormai sarebbe più giusto chiamarlo decreto maggio. Resta il fatto che il nuovo provvedimento di aiuto a famiglie, lavoratori e imprese, sembra in via di ultimazione. Ieri è uscita fuori la bozza, con 44 articoli che abbracciano una vasta area della popolazione, dalle badanti ai lavoratori autonomi, dai percettori del reddito di cittadinanza ai futuri fruitori del reddito di emergenza.

Adesso il lavoro è solo da ultimare ed a quanto sembra, entro la metà della prossima settimana, il tanto atteso nuovo decreto, dovrebbe arrivare in Consiglio dei Ministri. Sul tavolo quindi, ci sono numerose misure per i lavoratori dipendenti, agevolazioni per gli autonomi e sostegni per le imprese, oltre al potenziamento di molte delle misure già previste nel decreto di marzo, meglio conosciuto come “decreto Cura Italia”.

LEGGI ANCHE: Pensioni: ecco l’età pensionabile dopo il 2021, cambia tutto

Lavoratori autonomi bonus aprile e maggio

Oltre al decreto, la cui bozza è accessibile su diversi siti internet, sul sito “laleggepertutti.it” c’è un interessantissimo riassunto di tutte le misure del decreto, una per una. Innanzi tutto, si legge tra le pagine della bozza, il divieto per i licenziamenti. Un provvedimento già presente nel precedente decreto, ma che adesso viene prorogato per altri tre mesi. In parole povere, i datori privati non potranno avviare licenziamenti, sia collettivi che individuali per motivi economici.

Solo i licenziamenti per motivi disciplinari potranno essere avviati. La novità molto importante riguarda chi ha licenziato dipendenti prima dell’entrata in vigore del decreto Cura Italia. Il datore di lavoro che ha licenziato dipendenti dal 23 febbraio al 17 marzo, magari per via dell’emergenza coronavirus, potrà revocare il licenziamento, a condizione di mettere in cassa integrazione i dipendenti una volta riassunti.

LEGGI ANCHE: Reddito di cittadinanza, da luglio nuovi requisiti, ecco le novità

Autonomi, aprile proroga bonus, maggio surplus

Per gli autonomi, commercianti, artigiani e partite Iva iscritte all’Inps, il bonus percepito per marzo, sarà rinnovato per aprile e maggio. Su questo bonus si sta ultimando il discorso delle cifre. Per marzo questi lavoratori percepirono 600 euro. Adesso sembra che per il mese di aprile il bonus potrebbe essere riconfermato a 600 euro, mentre per maggio potrebbe salire a 1.000 euro.

In questo caso, per il mese di aprile il bonus potrebbe essere riconfermato in toto, con erogazioni a pioggia, mentre a maggio per i 1.000 euro occorrerebbe dimostrare di aver avuto una sostanziale riduzione di fatturato, pari ad almeno il 33%. Resta in piedi l’ipotesi che alla fine potrebbe entrare nel decreto e sostituire la versione della bozza. Il bonus diventerebbe di 800 per aprile ed 800 per maggio e senza particolari selettività di provvedimento. Nel decreto infine, molto importante è il reddito di emergenza.

La misura produrrebbe tre mensilità di bonus, a partire dalla data di presentazione delle domande. Secondo la bozza del decreto, le domande potrebbero andare presentate entro il 30 luglio. Per gli importi invece si parla di 400 euro per un single e di 800 euro per famiglie più numerose. Per ottenere il reddito d’emergenza, potrebbe essere necessario avere un Isee inferiore a 15mila euro, e un valore del patrimonio mobiliare nel 2019 inferiore a 10mila euro per un single, accresciuto di 5mila euro per ogni componente fino a 20mila euro.