Tari 2021: chi non dovrà pagare la tassa sui rifiuti?

Quali sono i casi in cui è possibile non pagare la Tari oppure avere una riduzione sulla tassa rifiuti? Scopriamo insieme tutti i casi.

Molti cittadini italiani dovranno pagare la prima rata della Tari entro la fine del mese di aprile. Prima di versare questa rata della tassa dei rifiuti per il 2021 è bene conoscere tutte le eventualità in cui non è necessario pagare oppure in cui è possibile ottenere una riduzione del prezzo.

Nella maggior parte dei casi sono i singoli comuni italiani a decidere i criteri per ottenere tali esenzioni o riduzioni, per cui è fondamentale prendere coscienza delle regole valide nel proprio comune.

Ci sono comunque alcune regole che valgono per tutto il territorio italiano ed è proprio di queste che vogliamo parlarvi per chiarire i casi in cui ci sono esenzioni o riduzioni sul pagamento della Tari per il 2021.

Tari per il 2021: quali sono i casi in cui non si deve pagare?

La Tari non deve essere pagata se la casa è disabitata. Perché ci siano le condizioni utili ad ottenere l’esonero del pagarmnto della tassa dei rifiuti è però necessario che l’abitazione non sia arredata e che non ci siano attive utenze di gas, acqua e luce.

Nel caso in cui una di queste due condizioni venga meno, la Tari dovrà essere pagata, ma in maniera ridotta. Il Comune infatti applica una riduzione per coloro che vivono per la maggior parte dell’anno in un’altra abitazione.

Non deve pagare la Tari anche chi vive in affitto per un periodo di tempo inferiore ai 6 mesi, in questi casi è infatti il proprietario di casa a dover pagare la tassa in questione. Per gli affitti di durata superiore ai 6 mesi è invece l’inquilino a pagare la tassa sui rifiuti.

Quando c’è la riduzione della tassa sui rifiuti?

La legge prevede alcuni casi in cui i cittadini possono ottenere una riduzione della Tari per il 2021. Esistono alcune riduzioni che sono obbligatorie e valgono quindi per tutti i comuni. La tassa sui rifiuti viene pagata solo in parte nel caso in cui il servizio di raccolta dei rifiuti viene effettuato violando la legge e anche nel caso in cui i cassonetti della spazzatura siano troppo distanti dalla propria abitazione.

Nei casi in cui la raccolta dei rifiuti risulta essere non sufficiente per smaltire i rifiuti prodotti dai cittadini, la tassa viene ridotta fino all’80%. Lo stesso sconto è valido anche nel caso in cui avvenga un’interruzione del servizio di raccolta dei rifiuti per motivi sindacali oppure per impedimenti organizzativi accaduti senza preavviso. In questi casi l’autorità sanitaria deve riconoscere un danno alla salute delle persone.

Nelle zone in cui non avviene la raccolta, la Tari viene scontata fino al 40% rispetto al prezzo pieno imposto normalmente dal comune. Lo sconto può essere inferiore però nell’eventualità in cui il punto di raccolta più vicino sia poco distante dall’abitazione.