Autore: Giacomo Mazzarella

Pensione

Taglio pensioni: ecco a partire da quale importo sono al sicuro

L’emergenza coronavirus potrebbe spingere a varare un taglio sulle pensioni, non tanto d’oro.

L’emergenza coronavirus, soprattutto quella economica, mette a rischio le pensioni? Per ora non c’è da preoccuparsi, perché non è previsto alcun taglio delle pensioni. Ma è altrettanto vero che quando c’è una crisi economica, il taglio delle pensioni, torna sempre in auge. Lo dimostra il 2011, con la grave crisi economica di quegli anni, con l’allora in carica governo Monti, che decise di mettere mano alle pensioni.

E la crisi economica del 2011, non regge il paragone con questa crisi scatenata dall’emergenza sanitaria che ha costretto l’Italia a varare misure draconiane come quelle del lockdown. Ed è così che torna l’incubo del taglio delle pensioni d’oro. Ed una cosa che va assolutamente sottolineata è che chiamarle d’oro è un eufemismo, visto che si parla di pensioni intorno ai 1.400 euro mensili.

Chi rischia il taglio?

A rischiare i tagli sul loro assegno previdenziale, potrebbero essere coloro che prendono più di 1.400 o 1.500 euro di pensione. Un taglio che potremmo definire alla Fornero maniera. Ed è proprio la professoressa ed ex ministro del governo Monti ad averlo riproposto ultimamente, sotto forma di contributo di solidarietà. La Fornero ne ha parlato durante la rassegna, "Maratona dei manager” e durante la trasmissione Di Martedì, su La7, condotta da Giovanni Floris.

I soldi delle pensioni per aiutare la ripresa

Il taglio delle pensioni servirebbe a finanziare alcuni interventi per la copertura degli ammortizzatori sociali necessari nell’emergenza coronavirus, ma anche per mettere soldi utili ad affrontare la fase 2 e 3. Dopo che era avanzata anche l’ipotesi patrimoniale, adesso si torna nella norma, ed a rischiare potrebbero essere di nuovo me pensioni.

Cosa si rischia?

Se la soglia fosse fissata a 1.500 euro, tutte le pensioni fino a 1.499 si salverebbero. Ma il taglio inciderebbe sulle pensioni sopra i 1.500 euro. E non si tratta di pensioni d’oro, cioè di ricchi pensionati. Le pensioni d’oro sono anni che vengono tagliate. E lo ha confermato proprio la Fornero. La sforbiciata sugli assegni pesanti esiste già. I tagli vengono applicati a tutti i pensionati che percepiscono un assegno annuale che supera i 100mila euro.

Il taglio però è solo sulla parte eccedente la soglia di 100mila euro. In altri termini, tagli tra il 15 e il 40 per cento per la parte eccedente la soglia fissata in base a 5 scaglioni previsti. I tagli infatti sono del 15% tra 100mila e 130mila euro lordi, del 20% tra 130mila e 200mila euro lordi, del 25% tra 200mila euro e 350mila euro lordi, del 30% tra 350mila e 500mils euro. E infine, del 40% superiore a 500mila euro. Quindi, i tagli sulle pensioni d’oro da sempre sono previsti, ma adesso esiste il pericolo, che la sforbiciata arrivi anche a pensioni più basse. Per adesso solo una ipotesi.