Autore: Giacomo Mazzarella

Fisco

Taglio cuneo fiscale, il calcolo: quanto in più in busta paga

Da domani 1° luglio, via agli aumenti di stipendio per il taglio del cuneo fiscale. 

Il primo luglio scatta il taglio del cuneo fiscale previsto dal governo e, per una platea di oltre 16 milioni di lavoratori ciò significa soldi in più in busta paga. Ma di quanto aumentano gli stipendi? Vediamo nel dettaglio come capire quale è l’aumento spettante per ciascun lavoratore, partendo dal presupposto che l’aumento previsto dal taglio del cuneo fiscale è variabile. 

Taglio cuneo fiscale, per chi gli aumenti?

Come previsto dalla legge di Bilancio 2020 che lo ha introdotto, da mercoledì 1° luglio scatta il taglio del cuneo fiscale. Il cuneo fiscale è il costo del lavoro e il taglio significa per gli oltre 16 milioni di lavoratori a cui si rivolge, un aumento di stipendio. Molti lavoratori dipendenti si ritroveranno in busta paga un aumento variabile che in media dovrebbe essere intorno ai 100 euro a testa. Il taglio del cuneo fiscale si rivolge a lavoratori dipendenti con redditi compresi tra 8.174 e 26.600 euro che già percepivano il bonus Renzi, ed ha chi ha redditi fuori dal perimetro di quel bonus e fino a 28.000 euro. 

Taglio cuneo fiscale, gli importi in aumento

Ricapitolando, chi ha redditi sopra 8.174 euro e fino a 26.600 euro, continuerà a percepire il bonus Renzi da 80 euro al mese, ma grazie al taglio del cuneo fiscale, si vedrà implementare lo stipendio di 20 euro, portando di fatto il benefit a 100 euro. Cifre nette in busta paganaturalmente. In tutto, questa fascia di lavoratori è di circa 11,7 milioni di addetti. 

I lavoratori con redditi sopra 26.600 e fino a 28.000, che di fatto erano esclusi dal bonus Irpef da 80 euro (cd bonus Renzi), sono in totale circa 4,3 milioni e per loro scatterà un surplus di 100 euro in busta paga. Questa quindi risulta essere la fascia di lavoratori più avvantaggiata in termini di stipendio, da questo provvedimento che taglia il cuneo fiscale. 

Detrazione per redditi più elevati

Le novità del provvedimento non si fermano a questi aumenti per i redditi compresi tra 8.174 e 28.000 euro. Infatti per i redditi più elevati, che sono sopra 28.000 euro e fino a 40.000 euro, nasce una nuova detrazione che fa parte sempre del pacchetto «taglio del cuneo fiscale». Una detrazione fiscale straordinaria, che nasce in via di sperimentazione fino a dicembre 2020. Si tratta di una nuova detrazione fiscale che decresce al crescere al reddito, fino a azzerarsi a quota 40 mila euro. Per chi godrà del massimo vantaggio offerto da questa detrazione, si tratta di un surplus di stipendio di 480 euro annui, che come dicevamo scende con il salire del reddito.

Sul quotidiano il «Sole 24 Ore», a seguito di uno studio, sono stati prodotti alcuni esempi concreti su cosa finirà realmente nelle tasche dei lavoratori grazie a questa grande operazione taglio cuneo fiscale, compresa le detrazione per redditi fino a 40.000 euro. Per esempio, nel comparto scuola professori e amministrativi con redditi medi da circa 26 mila euro l’anno avranno un aumento di 73 euro mensili. Avranno 92 euro netti mensili in più in busta paga invece, i lavoratori dipendenti del settore manifatturiero privato, mentre per oltre 100.000 dipendenti del pubblico impiego, tra magistrati, dirigenti e prefetti, nulla in più è previsto.