Autore: B.A

Pensione

31
Dic 2019

Tagli alle pensioni delle vedove: cosa c’è di vero?

Le pensioni si superstiti saranno ridotte per via di una vecchia norma.

Pensioni di reversibilità tagliate a partire da 2020. Questa una allarmante notizia che ha fatto il giro del web, della stampa e dei media in genere. È una classica bufala o è una notizia vera? Sull’argomento i punti di vista sono molteplici e differenti. La notizia sui tagli agli assegni per i superstiti è diventato un autentico tormentone. Sull’argomento, un articolo sul quotidiano «Il Sole 24 Ore» fa chiarezza, confermando come vera la notizia del taglio, ma non come decisione dell’attuale governo.

Ecco i tagli di pensione per le vedove

Nel 2020 le pensioni di reversibilità o ai superstiti, come si chiamano davvero, saranno tagliate. Il tema diventa oggetto di polemiche non solo politiche, ma anche da bar. Naturalmente si dà la colpa al governo in carica se si è schierati dall’altra parte. Succede esattamente il contrario se si invertono i ruoli. È il gioco della politica, della divisione in fazioni che scendono in polemica senza approfondire la materia.

Approfondimento che il Sole 24 Ore ha fatto, ricordando che questi tagli, sono figli di una normativa che è stata prodotta quasi 25 anni fa, cioè nel 1995. E sono ben 13 gli esecutivi che si sono succeduti, applicando questa normativa anno per anno.

Taglio pensioni superstiti, perché?

La normativa di cui accennavamo in precedenza risale alla riforma Dini, l’intervento sulla previdenza del governo di allora, presieduto proprio da Lamberto Dini. La Legge 355 del 1995 (la riforma previdenziale di Lamberto Dini), cita espressamente che «la pensione ai superstiti viene ridotta se il titolare possiede altri redditi». L’Inps ogni anno esce con una circolare esplicativa con tanto di tabella in cui spiega quali redditi incidono su questi tagli sulle pensioni di vedove e superstiti in genere.

Una prassi, quella dell’Istituto Nazionale di Previdenza che si è ripetuta anche nel 2019. Il giorno 11 dicembre 2919 l’Inps infatti, ha emanato la circolare n°147, in cui spiega che, «come previsto dalla legge 355/1995, a decorrere da quell’anno, la pensione ai superstiti viene ridotta se il titolare possiede altri redditi inseriti nella tabella allegata»

Cosa succede alle pensioni di reversibilità nel 2020

Più alto è il reddito del superstite a cui spetta la pensione, maggiore sarà il taglio che subiranno vedove e altri superstiti a cui spetta la pensione di reversibilità. Un taglio lineare non progressivo, perché calcolati sull’importo pieno della pensione spettante al superstite. In altri termini, come sottolinea il Sole, il taglio non si somma anno per anno.
I sono però diverse tutele che potrebbero vanificare il taglio previsto a molti beneficiari della pensione di reversibilità. Sulla pensione di reversibilità per esempio, contano i figli lasciati post mortem al coniuge. In definitiva quindi, il taglio delle pensioni di reversibilità è reale ma non così grave come viene pubblicizzato in questi giorni.