Autore: B.A

Scuola

14
Lug 2020

Supplenze scuola: le nuove graduatorie e come funzionano

Procedura digitale e insegnanti divisi per fasce, tra Gae e Gps e fino al sostegno, ecco come funzionerà per il nuovo anno scolastico

La nuova ordinanza che disciplina le nuove graduatorie provinciali per le supplenze è definitiva, con la firma del Ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina. Numerose le novità che vengono introdotte dalla nuova ordinanza della Azzolina. Si va dalla digitalizzazione della procedura, all’utilizzo del tutto nuovo di Graduatorie ad esaurimento e Graduatorie provinciali supplenze. In pratica, l’attuale meccanismo, con cui gli interessati sono stati abituati ad avere a che fare per un ventennio buono, sparisce. Ecco cosa c’è di nuovo e come ha presentato il provvedimento il Ministro Azzolina.

Supplenze scuola, il nuovo sistema

“Il nuovo sistema ha l’obiettivo di garantire una più rapida assegnazione delle cattedre che restano vuote dopo le assunzioni in ruolo, a garanzia di un migliore avvio dell’ anno scolastico”, queste le parole del Ministro che sottolinea il motivo di questa autentica rivoluzione. L’aggiornamento degli elenchi degli aspiranti docenti diventa del tutto digitalizzato. In altri termini, sparisce il processo cartaceo di aggiornamento. Con l’ordinanza, vengono introdotte modifiche profonde per permettere un più rapido ed efficiente avvio dell’anno scolastico che in genere è pieno di cattedre vuote dopo le assegnazioni di ruolo.

Assume rilevanza anche il dottorato di ricerca in termini di valutazione dei titoli di studio. Ogni docente avrà un suo personale biglietto da visita, una banca dati digitale in cui ci sarà l’elenco dei titoli posseduti. Nell’ordinanza si fa specifico riferimento alla digitalizzazione, e pertanto, le prossime scadenze (imminenti in base alle indiscrezioni che fuoriescono da ambienti vicini al Miur), per la presentazione delle domande di inserimento e aggiornamento potranno essere presentate esclusivamente in via telematica.

“Quella che sta partendo è una vera e propria rivoluzione, una modernizzazione del sistema che era doverosa e attesa. Rendiamo più efficiente la chiamata dei supplenti, garantendo una copertura più rapida delle cattedre che restano vacanti dopo le assunzioni. Un risultato che consentirà agli insegnanti di avere in tempi certi un contratto, ma che soprattutto guarda al diritto dei nostri ragazzi ad avere quanto prima tutti i docenti in cattedra”, così la Azzolina si dimostra entusiasta del nuovo provvedimento.

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Le altre novità introdotte dall’ordinanza della Azzolina

“Digitalizziamo, finalmente, graduatorie che ancora venivano aggiornate con moduli cartacei e stiamo facendo la stessa operazione anche per le immissioni in ruolo. La scuola deve poter contare su un alleggerimento del carico burocratico e su processi efficienti, che non richiedano mille passaggi e la presentazione reiterata della stessa documentazione”, sono queste le esternazioni della Azzolina che cerca di sburocratizzare gli adempimenti a cui la scuola da anni è assoggettata.

Dopo l’ordinanza, per l’assegnazione delle supplenze annuali e di quelle fino al termine delle attività didattiche, si attingerà dalle Graduatorie provinciali per le supplenze (Gps) con l’onere di occuparsi delle assegnazioni che resterà in capo agli Uffici Scolastici Territoriali con conseguente semplificazione e alleggerimento del carico di lavoro per le segreterie delle scuole.

Naturalmente si attingerà alle Gps solo dopo che saranno esaurite le disponibilità delle classiche Graduatorie ad esaurimento (Gae) per ogni classe di concorso. Gli aspiranti potranno iscriversi a più classi di concorso, ma solo ed esclusivamente in una Provincia. Infine, l’altra sostanziale novità riguarda la suddivisione in due fasce dei docenti. In fascia uno ci saranno tutti i docenti abilitati all’insegnamento per le classi di concorso scelte o per chi ha la specializzazione, per il sostegno. La fascia due invece è destinata ai laureandi.

Per la scuola dell’infanzia e primaria gli studenti iscritti al terzo, quarto o quinto anno di Scienze della Formazione primaria finiranno in seconda fascia. In pratica, studenti universitari potranno essere assunti come supplenti nelle scuole primarie. Per la scuola secondaria potranno iscriversi gli aspiranti in possesso dei titoli relativi alle classi di concorso scelte, con l’abilitazione su una classe di concorso o un grado di istruzione diverso o un precedente inserimento nella terza fascia delle graduatorie di istituto per la classe di concorso scelta. Per gli insegnanti di sostegno saranno previste delle distinte graduatorie.