Superbonus 110%: è possibile ottenerlo in caso di abuso edilizio?

Superbonus 110%: è possibile ottenerlo in caso di abuso edilizio?

È possibile ottenere l’agevolazione anche nel caso di abuso edilizio. Questo però deve essere di lieve entità e rientrare in specifici parametri.

Il Superbonus 110% è un’agevolazione promossa dal Governo allo scopo di incentivare la realizzazione di lavori edili in un immobile. Nelle ultime settimana questo tema è al centro di molte discussioni in quanto non si sa se verrà prorogato oppure no, inoltre si sta anche ragionando per apportare delle modifiche al suo regolamento.

Nel caso in cui non dovesse arrivare la proroga che in molti auspicano, il Superbonus 110% sarà valido entro il 30 giugno 2022 con le regole sancite nella Legge di Bilancio 2021.

Alcune semplificazioni sono in realtà già state apportate. Il Decreto Agosto ha stabilito infatti che esiste la possibilità di fruire di questa agevolazione anche in caso di abusi edilizi di lieve entità. In generale comunque le spese per eliminare gli abusi edilizi non si possono detrarre, ma nel caso in cui questi rientrino in determinati parametri si può procedere con i lavori edili ottenendo comunque l’agevolazione.

Superbonus 110%: quali abusi edilizi sono ammessi?

Il Superbonus 110% può essere fruito anche in caso di abusi edilizi, ma questo è valido esclusivamente nel caso in cui tali abusi siano di lieve entità. L’Agenzia delle Entrate ha specificato esattamente che per “abusi edilizi di lieve entità” si intendono tutte le operazioni non legittime legate all’immobile che riguardino al massimo il 2% dell’immobile stesso.

Se questa eventualità è il caso vostro, per fruire dell’agevolazione dovrete compilare la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà in cui si deve indicare:

  • Data di inizio dei lavori
  • Data di fine dei lavori
  • Tipologia di lavori svolti
  • Dichiarare che l’abuso edilizio non supera il 2%

Nel caso in cui invece l’abuso sia superiore al 2%, la parte che eccede deve essere demolita oppure si deve richiedere una sanatoria pagando di tasca propria la sanzione.

Per poter sapere se l’immobile è a norma oppure quanto è importante l’abuso edilizio presente è necessario richiedere il certificato di conformità urbanistica. Questo documento consente infatti di stabilire se l’immobile su cui si vogliono svolgere i lavori rispecchia davvero quanto è stato dichiarato all’interno della documentazione tecnica.

Ricordiamo infine che nel caso in cui l’edificio sia stato costruito senza il titolo edilizio sarà impossibile ottenere il Superbonus 110%.

Entro quando vanno fatti i lavoro per fruire dell’agevolazione?

Per ora, la scadenza ufficiale del Superbonus 110% è fissata al 30 giugno 2022. Coloro che entro il mese di giugno 2022 hanno svolto almeno il 60% dei lavori edilizi nell’immobile, hanno la possibilità di terminarli entro il 31 dicembre 2022. A chi ha già iniziato ma non concluso i lavori entro il termine ultimo, insomma, è data la possibilità di avere altri sei mesi per ultimare i lavori senza perdere l’opportunità di sfruttare l’agevolazione.

Nelle ultime settimane si sta discutendo in merito alla possibilità di prorogare il Superbonus 110%. Ancora non ci sono certezze anche se in molti sperano che questa proroga avvenga realmente