Autore: Giacomo Mazzarella

Bonus

Superbonus 110% anche per stufe a pellet e scaldini

I chiarimenti delle Entrate estendono la possibilità di sfruttare il maxi bonus

Continuano ad arrivare o chiarimenti da parte dell’Agenzia delle Entrate sul maxi bonus del 110% previsto dal decreto Rilancio. Tra quesiti dei contribuenti e interpelli, man mano che passano i giorni escono fuori chiarimenti molto importanti. Uno di questi è una risposta ad un interpello di un contribuente che riguarda proprio il superbonus 110% e la stufa a pellet.

Superbonus 110%, di cosa si tratta

Il cosiddetto superbonus è un’agevolazione prevista dal Decreto Rilancio. Una misura che porta la detrazione spettante per interventi in ambito di efficienza energetica, di misure antisismiche e simili, al 110%, cioè oltre il prezzo sostenuto.

La misura riguarda gli interventi e le spese che entrano nel periodo compreso tra il primo luglio scorso e tutto il 2021. Possono entrare nella struttura numerosi interventi, molti dei quali sconosciuti ai più e oggetto dei quesiti di cui parlavamo in premessa.

Bonus anche per stufe e scaldabagni

Come dicevamo, oltre a quelle opere di una certa rilevanza, dentro il superbonus anche le istallazioni dei punti di ricarica per i veicoli elettrici o l’istallazione degli impianti fotovoltaici.

La maxi detrazione del 110% però può essere sfruttata anche per la sostituzione della caldaia con nuovi strumenti votati all’ecologia. Lo ha confermato il nostro Fisco, rispondendo proprio ad un interpello di un cittadino, che però sicuramente ha posto un quesito che riguarda molti altri contribuenti.

Istallare nuovi impianti in sostituzione di quelli vecchi, come per esempio le caldaie a gasolio può dare diritto al super bonus. In pratica, le Entrate fugano i dubbi di molti contribuenti che si chiedevano se era possibile sfruttare l’agevolazione per sostituire la vecchia caldaia a gasolio, magari istallando i nuovi scaldabagni a pompa di calore o le nuove stufe a pellet. Via libera quindi da parte delle Entrate a queste operazioni che i contribuenti possono andare ad effettuare.

L’importante è che l’intervento sia collegato a quello di ristrutturazione, ma non sempre

“La sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione, con efficienza almeno pari alla classe A di prodotto, a pompa di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo”, questi i lavori che possono rientrare nel bonus come letteralmente le Entrate hanno risposto all’interpello. La condizione è che si deve trattare di interventi trainati, cioè collegati ai quelli che hanno dato diritto alla fruizione del bonus.

In questo le Entrate sono state piuttosto chiare, perché sostituire la caldaia viene considerato un intervento lui stesso trainante, cioè da non collegare necessariamente ai precedenti, mentre il montaggio di una termostufa a pellet invece, rientrando già nell’ecobonus è automaticamente un intervento che rientra nel nuovo superbonus come intervento trainato.