Autore: Guido Michelini

Bonus

Super bonus 110%: a chi spetta e come fruirne

Introdotto dal Decreto Rilancio, il super bonus al 110% è una misura molto interessante per i contribuenti che vogliono ristrutturare casa, ecco la guida.

Il Decreto Rilancio, il cui testo ufficiale è stato presentato il 13 maggio 2020 ha introdotto una grande novità in materia ristrutturazioni edilizie. Si tratta del super bonus al 110%. Un bonus che si aggiunge ai già da anni vigenti bonus 50% sulle ristrutturazioni edilizie, bonus mobili 50% e bonus verde.

Il super bonus, altrimenti detto eco bonus arriva al 110% della spesa sostenuta, e lo stesso, come previsto sempre dal decreto Rilancio, si prevede per il sisma bonus. Ma cosa sono questi bonus e cosa offrono ai contribuenti italiani va spiegato meglio, per capire quali sono gli interventi ammissibili, cosa si può o non si può fare o comperare e come sfruttare l’occasione.

Super bonus 110%, interventi ammissibili

Abbiamo usato la parola occasione perché proprio di questo si tratta, di una interessante occasione di cui possono godere i contribuenti italiani che possono scaricare fiscalmente il 10% in più delle spese sostenute.

Infatti la misura prevede che a chi effettuerà tra il 1 luglio 2020 e il 31 dicembre 2021 lavori di efficientamento energetico e riduzione del rischio sismico sulla prima casa, verrà data la possibilità di detrarre dalle tasse e di avere un credito di imposta in misura superiore alle spese sostenute, cioè al 110%.

In pratica, si potrà recuperare nelle dichiarazioni dei redditi più di quanto speso. Questi incentivi però non riguardano, come erroneamente qualcuno crede, le ristrutturazioni degli interni. Per queste ultime infatti restano fruibili i bonus già da tempo in vigore e da anni utilizzati da chi ristruttura casa. Il bonus al 110% riguarda esclusivamente i lavori di miglioramento energetico, il fotovoltaico e gli interventi antisismici.

L’elenco degli interventi ammessi

Rientrano nella misura gli interventi sulle parti comuni degli edifici per sostituzione impianti di climatizzazione invernale con impianti centralizzati per il riscaldamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione e quelli su edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con impianti per il riscaldamento a pompa di calore.

Fino alle novità del decreto Rilancio, le detrazioni in vigore erano sostanzialmente le seguenti:

  • 50% sulle ristrutturazioni edilizie;
  • Bonus mobili al 50%;
  • Bonus verde al 36%;
  • Bonus facciate al 90% per la tinteggiatura, la pulitura o il rifacimento degli involucri edilizi;
  • Sisma bonus dal 50 all’85%;
  • Eco bonus dal 50% al 75%.

Sono Eco bonus e sisma bonus ad essere interessati dalle novità. Per l’Eco bonus resta vigente la condizione principale per poterlo ottenere e cioè il miglioramento di due classi energetiche dell’edificio.

In questo caso, però, è possibile ovviare a questo vincolo, facendosi certificare da Ape che non è stato possibile salire di due classi. Per il sisma bonus invece, va sottolineato che per fruirne occorre che l’immobile oggetto dei lavori, sia sito nelle zone sismiche 1, 2 o 3.

Sul sisma bonus va ricordato che c’è anche un’altra agevolazione che è quella assicurativa. Infatti c’è la detrazione del 90% del premio assicurativo pagato per una polizza anticalamità, ma a condizione che la polizza sia stipulata insieme all’intervento antisismico.

Super bonus 110%, a chi si rivolge?

Eco bonus e sisma bonus entrambi al 110% possono essere utilizzati da tutti i contribuenti sia residenti che non residenti che possiedono l’immobile dove verrà realizzato l’intervento.

In pratica, è possibile sfruttare l’incentivo per:

  • le persone fisiche,
  • i contribuenti titolari di reddito d’impresa ,
  • società di persone,
  • società di capitali,
  • le associazioni che non svolgono attività commerciale,
  • i titolari di reddito d’impresa solo con riferimento ai fabbricati utilizzati per l’attività imprenditoriali,
  • i titolari di un diritto sull’immobile,
  • i condomini per gli interventi sulle parti comuni condominiali
  • gli inquilini che hanno l’immobile in comodato,
  • il familiare, il coniuge o il convivente che vive con il possessore dell’immobile dove verrà realizzato l’intervento, ma in quest’ultimo caso, a condizione che sia lui a sostenere la spesa.

Come fare per richiedere il super bonus 110%?

Per ottenere il bonus occorre avere la scheda relativa agli interventi realizzati, il timbro di un tecnico abilitato o del direttore dei lavori, l’attestazione Ape.

Su questo attestato comunque, va sottolineato che non serve per la sostituzione di finestre e infissi, per l’installazione di pannelli solari, per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con caldaie a condensazione, per l’acquisto e la posa in opera di schermature solari, per l’installazione di impianti di climatizzazione a biomasse combustibili, per l’acquisto e installazione di dispositivi multimediali.

In definitiva il super bonus può essere sfruttato per:

  • Sostituzione di finestre e infissi;
  • Istallazione caldaie a biomassa o a condensazione di classe A;
  • Interventi di coibentazione;
  • Interventi di riqualificazione energetica totale;
  • Istallazione di pompe di calore, caldaie, schermature solari, pannelli fotovoltaici e collettori solari per produrre acqua calda;
  • Rifacimento facciate e lavori condominiali di efficientamento energetico;
  • Messa in sicurezza di strutture rafforzate per chi vive nelle zone a rischio sismico;
  • Acquisto di colonnine di ricarica per auto elettriche.