Autore: B.A

Cassa integrazione

Stop alla cassa integrazione per tutti, ecco cosa cambia dal 2021

Basta cassa integrazione per tutti a causa del Covid.

La cassa integrazione a pioggia, come siamo stati abituati a conoscerla in questi primi mesi di emergenza, non la vedremo più. Infatti si bloccherà la cassa integrazione per tutti come è accaduto durante questi mesi di pandemia. Nel 2021 la cassa integrazione sarà indirizzata verso determinati settori lavoratori, quelli che sono più in difficoltà. Ciò che si diceva da giorni quindi è di fatto confermato.

Con il 2020 finisce la cassa integrazione Covid

Il ministro di Economia e Finanze Roberto Gualtieri da giorni lo aveva già ribadito e adesso sembra che tutto sia già nero su bianco.
La cassa integrazione per tutti i lavoratori, misura cardine nella necessità di sostenere i datori di lavoro e i lavoratori colpiti dalla crisi scaturita dalla pandemia di coronavirus, nel 2021 non sarà più la stessa. Niente più cassa integrazione a macchia d’olio e gratis come invece è stato già definito fino a tutto il 2020.

Come dicevamo, è stato il Ministro Gualtieri a dirlo già alcune settimane fa.
“Escludo che ci sia la cassa integrazione generalizzata e gratuita per tutti, già ora la stiamo superando”, queste le parole di Roberto Gualtieri che aveva di fatto segnato la dead line della Cassa integrazione straordinaria per il Covid.

E sempre secondo Gualtieri, la cassa integrazione dal 2021 tornerà ad essere quella classica, naturalmente senza perdere d’occhio e quindi dando priorità al sostegno dei settori più in crisi.

Cassa integrazione 2021, cosa occorre sapere

La versione della cassa integrazione del 2021 tornerà ad essere quella classica, e
quindi le imprese potranno continuare a usare i normali ammortizzatori sociali come precedentemente era previsto, come prima del coronavirus. Ma sempre per via della crisi Covid, verranno prodotti interventi particolari e mirati per sostenere eventualmente, settori più gravemente colpiti dal Covid.

Potrebbe essere legge di Bilancio il contenitore di misure volte proprio a dare sostegno alle imprese, a partire da queste misure di cassa integrazione a indirizzo delle aziende appartenenti a settori più in crisi.

Resta il fatto che la cassa integrazione Covid cesserà dopo che le aziende sfrutteranno le ultime 18 settimane previste a partire dal 13 luglio scorso.

Per quest’ultima parte di cassa integrazione Covid, è stabilito un meccanismo che consente di prendere 9 settimane per volta, in due periodi, il cosiddetto 9+9, con un contributo addizionale legato al fatturato per le imprese che chiedono le ultime nove settimane e hanno subito meno del 20% di riduzione dei ricavi.