Stop ai contributi per i lavoratori autonomi e i professionisti, decreto firmato

Stop ai contributi per i lavoratori autonomi e i professionisti, decreto firmato

Il Ministro del Lavoro Andrea Orlando ha sottoscritto il decreto con il quale si dice stop al versamento dei contributi previdenziali per i lavoratori autonomi.

Adesso andrà messa a punto la macchina operativa che vede il lavoro in sinergia tra Ministero del Lavoro ed Istituto Nazionale di Previdenza Sociale, ma il più sembra fatto.

Infatti il Ministro del Lavoro, Andrea Orlando ha firmato il decreto con il quale si fermano i pagamenti dei contributi previdenziali dei lavoratori autonomi e dei professionisti.

Ma di cosa si tratta davvero e cos’è questa agevolazione nata per far fronte all’emergenza Covid ancora dilagante? Ecco una dettagliata guida al provvedimento con tutte le cose che occorre conoscere.

La nota del Ministero del Lavoro

«Il Ministro del Lavoro, Andrea Orlando ha firmato il decreto interministeriale per l’esonero contributivo dei lavoratori autonomi e dei professionisti, ricevuto ieri dal Mef con le osservazioni, prontamente recepite stamattina. Gli uffici del ministero hanno già avviato una interlocuzione con l’Inps per dare corso agli ulteriori passaggi necessari a garantire la massima tutela della platea interessata dal provvedimento», con questa nota, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha confermato la sottoscrizione del decreto da parte del numero uno del Dicastero.

Nel decreto ci sono tutte le informazioni utili al provvedimento, comprese naturalmente le istruzioni utili ai lavoratori che rientrano nel perimetro di applicazione di questo sgravio contributivo, a partire dalle scadenze delle domande. Infatti occorrerà procedere alla presentazione delle istanze per ottenere quello che a tutti gli effetti è uno sconto sui contributi dovuti, come previsto dalla Legge di Bilancio 2021.

Una dotazione importante

È stata quindi la legge di Bilancio a produrre questa importante misura, ma dal punto di vista delle dotazioni finanziarie è stato importante il decreto Sostegni. Infatti inizialmente il governo in manovra aveva stanziato un miliardo di euro per la misura. Soldi che adesso sono diventati 2,5 miliardi grazie al surplus di dotazioni messe a bilancio nel decreto Sostegno.

Continua quindi la lavorazione sull’anno fiscale bianco, argomento che riguarda nello specifico le Partite Iva. Per quanto riguarda la misura di sgravio si parla di uno sconto massimo che può arrivare fino a 3.000 euro a Partita Iva, a lavoratore autonomo o a professionista.

I beneficiari dell’incentivo

Naturalmente lo strumento di sgravio non riguarda la generalità degli autonomi e dei professionisti. Infatti sono previste determinate categorie. Infatti la misura riguarda:

  • Lavoratori autonomi e professionisti iscritti alla Gestione separata INPS;
  • Professionisti iscritti ai fondi di previdenza obbligatori come previsti dai Dlgs n° 509 del 30 giugno 1994 e n° 103 del 10 febbraio 1996;
  • Medici, infermieri e professionisti richiamati in servizio per l’emergenza Covid e già pensionati;

I requisiti utili ad esclusione di medici e infermieri sono:

  • Aver percepito un reddito complessivo al di sotto di 50.000 euro nel 2019;
  • Aver subito un calo di fatturato nel 2020 rispetto al 2019, non inferiore al 33%;
  • Assenza di contratti di lavoro subordinato;
  • Assenza di pensione diretta ad esclusione dell’assegno di invalidità.