Autore: Giacomo Mazzarella

Stipendio

Stipendio statali e Recovery Plan, arriva la riforma sul merito: la valutazione tramite Social?

Lo stipendio dei lavoratori statali potrebbe subire variazioni per via del nuovo modello ci lavoro pubblico di cui si parla

La soddisfazione degli utenti potrebbe andare ad incidere sulla retribuzione dei lavoratori pubblici. Nessuna novità da questo punto di vista, perché una rivoluzione di questo tipo si è provata a farla anche in passato, con il Ministro Brunetta.

Stavolta però è nel Recovery Plan, il tanto discusso strumento di aiuto che la Ue ha concesso (e l’Italia è il Paese che sembra avrà di più rispetto agli altri Stati Membri), che si parla di questo. Cosa centra il Recovery Plan con lo stipendio dei lavoratori statali?

Tra le modifiche che vengono previste con il Recovery Fund, anche quelle sulla Pubblica Amministrazione. E tra queste anche la retribuzione dei lavoratori pubblici, la stessa retribuzione che da tempo è oggetto di discussione visto che il tanto atteso rinnovo del contratto per i lavoratori in servizio presso i comparti della Pubblica Amministrazione ancora non arriva.

Dalle emoticons di Brunetta ai like dei Social Network

Siamo ancora nel campo delle semplici ipotesi, ma ciò che emerge è l’idea di approntare modifiche allo stipendio degli statali. Ne ha parlato un articolo del quotidiano “Il Messaggero”, richiamato anche da un altro quotidiano, “Il Giornale”.

Sul quotidiano diretta da Alessandro Sallusti si fa riferimento alla cosiddetta «citizen satisfaction», la soddisfazione dei cittadini. Come dicevamo, sulla questione del lavoro pubblico c’è una questione irrisolta e riguarda il rinnovo contrattuale del pubblico impiego, che genera da sola polemiche e critiche, soprattutto su base sindacale. E il mettere mani alle retribuzioni, cambiandone i meccanismi potrebbe creare ancora maggiori frizioni.

Secondo il Giornale, nel testo del Recovery Plan verrebbe previsto un nuovo modello di lavoro pubblico, dove le retribuzioni verrebbero basate soprattutto sul risultato. Meritocrazia quindi, come probabilmente è anche giusto che sia. Ma sono i metodi di valutazione del merito che potrebbero fare discutere.

All’epoca della riforma dell’allora Ministro Brunetta, ne furono dette tante, soprattutto in relazione all’idea (che molti derisero e considerarono strampalata), di valutare il dipendente pubblico in base alle faccine con il sorrisino o meno, cioè proprio le emoticons. Un modo con cui l’utenza di un determinato ufficio pubblico poteva giudicare l’operato del lavoratore. E la retribuzione poteva essere commisurata (naturalmente per la parte eccedente quella che rientra nelle tabelle retributive del CCNL) al numero di faccine sorridenti.

Le novità dal Recovery Fund

Adesso si passerebbe ai Social Media, ai veri like, con un meccanismo ancora tutto da chiarire e da approntare. E i sindacati già preannunciano battaglia contro il Ministero della Funzione Pubblica. L’obiettivo dichiarato è senza dubbio ambizioso e votato al premio per i dipendenti pubblici sulla base dei risultati ottenuti e della soddisfazione degli utenti. Un nuovo modo di premiare il lavoro, che andrebbe per esempio pure a cancellare gli scatti di anzianità.