Autore: Giacomo Mazzarella

Scuola

Stipendio insegnanti: da 80 a 100 euro in più a luglio, per la Azzolina lo meritano

Durante la conferenza stampa sul piano scuola il Ministro ha ricordato il taglio del cuneo fiscale.

Fino a 100 euro in più in busta paga agli insegnanti con la busta paga di luglio. Lo ha detto il Ministro dell’istruzione, università e ricerca, Lucia Azzolina e questo è l’oggetto di un approfondimento del sito «Orizzonte scuola.it». La Azzolina ha parlato durante la conferenza stampa di presentazione delle Linee Guida per la ripresa della scuola a settembre, un momento molto atteso dopo la chiusura delle scuole a seguito dell’emergenza Covid-19.

Aumento stipendi docenti

“A luglio gli stipendi degli insegnanti aumenterà, dagli 80 ai 100 euro, perché se lo meritano, i loro stipendi sono i più bassi d’Europa”, e a dirlo é la titolare del MIUR, Lucia Azzolina.

Ma non si tratta di un premio, di un aumento per particolari situazioni contingenti legate al Covid o alla Didattica a distanza con cui i docenti, e famiglie e gli studenti si sono dovuti cimentate durante la chiusura delle scuole successiva all’emergenza epidemiologica.

Non è un vero e proprio aumento, atto a riconoscere la professionalità o la virtuosità degli insegnanti. L’aumento deriva dal provvedimento del governo che prevede il taglio del cuneo fiscale. Infatti la Azzolina ha precisato che l’aumento tra gli 80 ed i 100 euro sarà possibile con il taglio del cuneo fiscale, misura che interesserà tutti i dipendenti pubblici.

Aumento stipendi insegnanti, a chi si rivolge

Per gli insegnanti l’aumento da 80 a 100 euro nel cedolino di luglio di cui si è accennato nella conferenza stampa sul Piano Scuola, e previsto dal taglio del cuneo fiscale riguarderà coloro i quali hanno un reddito annuo pari o inferiore a 28 mila euro.

Anche NoiPA ha sottolineato l’aumento con in messaggio sul portale.
«Sono in corso di applicazione le misure di sostegno economico previste dal D.L. 5 febbraio 2020, n. 3 convertito con Legge del 2 aprile 2020, n. 21», questo il messaggio sul sito che fa riferimento proprio agli aumenti previsti. Un aumento che a dire il vero sarà di poche decine di euro, perché occorre ricordare che 80 euro sono già previsto per il vecchio bonus Irpef di Matteo Renzi.

Nello specifico viene riconosciuta a titolo di trattamento integrativo, una somma di 600 euro per chi ha redditi che non superano i 28.000 euro annui. Trattamento integrativo che a decorrere dal 2021 salirà a 1.200 euro. E ci sarà pure una nuova detrazione per redditi fino a 40.000 euro.

Il trattamento integrativo sarà applicato dalla mensilità di luglio 2020, mentre la nuova detrazione scatterà dal mese di agosto. Alla luce di tutto ciò, in attesa che venga riaperta la trattativa per il rinnovo del contratto nelle Pubbliche amministrazioni, comparto scuola compreso, per il personale interessato c’è questa importante novità proveniente dal governo a partire dal prossimo cedolino del mese di luglio 2020.