Autore: G.M

Stipendio

26
Nov

Stipendio: ecco come vengono pagati i festivi

Giorni rossi di calendario e lavoro, ecco come vengono pagati i festivi.

Prendendo ad esempio il corrente mese che sta volgendo al termine, oggi parliamo di lavoro e di festività in busta paga.
Come vengono pagate le festività in busta paga? Una domanda comune a molti lavoratori. Per esempio, venerdì primo novembre è un giorno rosso di calendario, perché cade la ricorrenza religiosa della giornata di «Ogni Santi».

A dire il vero, anche il 4 novembre è una giornata in cui cade una ricorrenza, cioè la giornata "dell’unità nazionale e delle Forze Armate. Dal 5 marzo 1977 però, questa festività è stata spostata alla prima domenica del mese di novembre di ciascun anno. Novembre è il mese che produce un tipico esempio di festività domenicale e festività in giorno feriale. Ed è la distinzione più importante, insieme alle festività godute e non godute, per capire come vengono pagati i gironi festivi in busta paga.

Festività goduta e festività non goduta, cosa significa?

Abbiamo detto che esistono festività godute e festività non godute e che esistono festività che cadono in una normale giornata infrasettimanale e festività che cadono in una qualsiasi domenica dell’anno.
Per festività goduta si intende la giornata festiva in cui il dipendente si assenta dal posto di lavoro. E si tratta di una assenza che non produce effetto alcuno sulla retribuzione dello stesso lavoratore subordinato. In altri termini, assenza del lavoratore e busta paga invariata, poiché anche per quel giorno il lavoratore ha diritto alla retribuzione.

Per festività non goduta invece, si intende l’esatto opposto, cioè la giornata festiva nella quale il lavoratore si presenta lo stesso al lavoro. Lavorare durante un giorno festivo è possibile solo previo accordo tra datore di lavoro e lavoratore. In questo caso il dipendente ha diritto a ricevere un surplus di retribuzione proprio perché lavora in una giornata in cui sarebbe dovuto rimanere a riposo.

Lo stipendio e la retribuzione nei giorni festivi

Come dicevamo, novembre è un mese in cui si può affrontare il discorso delle festività e del pagamento. La festività del 4 novembre, oggi soppressa e inserita in calendario, alla prima domenica del mese, è una tipica giornata in cui il lavoratore deve percepire lo stipendio giornaliero anche stando a casa perché è una domenica.

Le giornate lavorative di novembre sono 26 ma in busta paga il lavoratore assunto a stipendio giornaliero, riceve una paga per 27 giorni, proprio per via della ex festività del 4 novembre. Per lavoratori assunti a ora, la maggiorazione deve essere nell’ordine di un sesto di ore in più per settimana.

In definitiva, le festività che generano l’assenza del lavoratore dal proprio posto, non sono giornate in meno di stipendio perché esse vanno comunque pagate. E nei giorni festivi (tutte le domeniche per esempio) in cui il lavoratore è lo stesso in servizio, il datore di lavoro deve erogare un surplus di stipendio.