Stipendi minimi settore ristorazione e turismo, le cifre e gli aumenti del 2019

Dal 2018 è in vigore il CCNL del settore ristorazione, ecco cosa prevede

Lo scorso anno il settore turismo e ristorazione si è dotato di un nuovo contratto collettivo nuovo e completamente distaccato dal precedente. Il CCNL per i dipendenti dei settori Pubblici Esercizi, Ristorazione Collettiva, Ristorazione Commerciale e Turismo ha validità di 4 anni e pertanto è in vigore fino a tutto il 2021. Un CCNL che copre così oltre 300mila imprese tra bar, ristoranti, stabilimenti balneari e così via ed oltre un milione di lavoratori.

Orario di lavoro

Per la prima volta nel settore è entrata una certa flessibilità sugli orari di lavoro. Per garantire la continuità dei servizi offerti alla clientela è stato stabilito che si possono sforare gli orari di lavoro previsti dal contratto fino ad un massimo di 48 ore settimanali e per un massimo di 20 settimane. Naturalmente le ore di lavoro in più devono essere recuperate nelle settimane successive. Sempre come orario di lavoro, è stata inserita anche la riduzione di orario, il cosiddetto ROL, per chi è stato assunto in data successiva al 31 dicembre 2017. Per i primi due anni di lavoro spettano 32 ore per le festività abolite, per il biennio successivo 36 ore di ROL e per quelli successivi si passerà a 104 ore.

Scatti di anzianità

Un cambiamento molto importante è quello previsto per gli scatti di anzianità dei lavoratori. Se fino al 2017 lo scatto era ogni tre anni, con il nuovo contratto si passa a 4 anni. Nel settore viene erogata anche la quattordicesima mensilità ma gli scatti di anzianità non concorreranno a formare l’importo della mensilità aggiuntiva, così come non vanno a concorrere alla formazione del Trattamento di Fine Rapporto. Senza accordi sindacali sui premi di risultato, ai lavoratori verrà erogato nel mese di novembre 2021 un emolumento pari a 140 euro (a partire dal 4° livello).

Stipendio e perequazione

Anche nel settore ristorazione gli stipendi si adeguano al tasso di inflazione secondo il meccanismo perequativo. Il taso di inflazione certificato dall’Istat è pari all’1,1%. Alla luce dell’accordo del 2018, dopo gli scatti di 25 euro del 2018, per il 2019 gli scaglionamenti prevedono 20 euro di aumento mensile. Per quanto concerne le tabelle retributive, tra paga base e contingenza sono:
• Livello QA: € 2.125,85
• Livello QB: € 1.967,20
• Livello 1: € 1.831,88
• Livello 2: € 1.673,24
• Livello 3: € 1.577,35
• Livello 4: € 1.487,69
• Livello 5: € 1.394,39
• Livello 6: € 1.321,11
• Livello 7: € 1.237,16