Autore: B.A

14
Mag

Stagionali turismo e stabilimenti termali, 1.600 euro dal decreto rilancio

Confermate le misure Covid per i lavoratori, che prenderanno 600 euro per aprile e 1.000 euro per maggio.

Anche i bonus previsti dal decreto Cura Italia sono stati confermati col nuovo decreto rilancio, quello approvato ieri sera dal Consiglio dei Ministri e oggetto della conferenza stampa del Premier Conte e di alcuni suoi ministri. E tra questi lavoratori ci sono anche i lavoratori stagionali del settore turismo e stabilimenti termali.

Indennizzo confermato agli stagionali

Ai lavoratori dipendenti stagionali del settore turismo e degli stabilimenti termali verranno erogati 600 euro pure per il mese di aprile, che naturalmente arriveranno a maggio. Lo stesso indennizzo del mese di marzo quindi. E come anticipato dal Ministro dell’economia, Roberto Gualtieri, non sarà necessaria domanda. L’indennizzo verrà corrisposto anche per il mese di maggio, con erogazione probabilmente a giugno. E nel nuovo decreto rilancio, viene stabilito in 1.000 euro il contributo spettante. In totale quindi, il nuovo aiuto è di 1.600 euro.

A chi si rivolge?

L’indennità è prevista per lavoratori che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1°gennaio 2019 e il 17 marzo 2020. Restano confermate tutte le eccezioni previste nel decreto Cura Italia, quindi, indennizzo non spettante a soggetti che sono titolari di pensione, titolari di rapporto di lavoro dipendente, titolari di NASPI. Bonus concesso anche ai lavoratori in somministrazione, che lavorano presso imprese operanti nel settore del turismo e degli stabilimenti termali, a condizione che abbiano terminato un rapporto di lavoro nel periodo intercorrente tra il 1° gennaio 2019 e il 17 marzo 2020.

Viene invece riconosciuto un bonus da 600 euro per aprile e 600 euro per marzo, per i lavoratori, sia dipendenti che autonomi che in conseguenza dell’emergenza sanitaria, hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività o il loro rapporto di lavoro.

Tra questi anche i lavoratori dipendenti stagionali appartenenti a settori diversi da quelli del turismo e degli stabilimenti termali, con attività interrotta o ridotta tra il primo gennaio 2019 e il 31 gennaio 2020. La condizione di fruizione è che siano state svolte almeno 30 giornate di lavoro in questo arco temporale.

NASPI prorogata due mesi

Un fattore determinante per poter poter usufruire delle indennità prima elencate quindi è la perdita involontaria del lavoro. Si tratta di un fattore che serve anche per coloro che percepiscono l’indennità per disoccupati Inps, la NASPI. E proprio i lavoratori stagionali sono piuttosto esperti di NASPI, poiché annualmente la sfruttano nei periodi di vuoti contrattuali. Come abbiamo detto, la NASPI è uno degli elementi ostativi rispetto alla possibilità di percepire il bonus 600 euro.

Non bisogna essere beneficiari della Naspi nel momento in cui si presenta domanda per il bonus. Il decreto rilancio presenta una novità anche per la NASPI. Infatti viene prevista l’estensione del sussidio per disoccupati per chi si trova una Naspi in scadenza tra il 1° marzo 2020 ed il 30 aprile 2020. Per costoro due mesi di proroga, con importo pari all’ultima mensilità piena di indennità ricevuta.