Stagionali, nuovo bonus da 1.600 euro, occorre nuova domanda? Ecco la guida

Stagionali, nuovo bonus da 1.600 euro, occorre nuova domanda? Ecco la guida

Anche il decreto Sostegni bis ha introdotto un bonus per alcune categorie di lavoratori e dopo i 2.400 euro per gli stagionali in arrivo altri 1.600 euro.

Da qualche giorno anche gli ultimi lavoratori che hanno potuto presentare domanda per il bonus da 2400 euro nel primo decreto Sostegni hanno ottenuto le loro spettanze.

Ma è già tempo di un nuovo indennizzo. Infatti nel secondo decreto Sostegni dopo i tre mesi di indennità da 800 euro ciascuna erogati ai lavoratori stagionali del turismo, ne arriveranno altri due, per un nuovo versamento una tantum da 1.600 euro.

Ancora non è del tutto chiaro come verrà erogato il nuovo indennizzo, ma è presumibile che le domande non serviranno a tutti e per chi sarà costretto alla presentazione, le modalità saranno quelle canoniche.

Dopo i mesi di marzo, aprile e maggio ecco in arrivo le indennità di giugno e luglio

Ancora bonus da 1.600 euro per alcune delle categorie più colpite dal Covid, questo ciò che ha previsto il decreto Sostegni bis. Ed i beneficiari sono i medesimi del benefit del precedente decreto.
Pertanto le platee sono:

  • Lavoratori dipendenti stagionali del settore del turismo e degli stabilimenti termali che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro a partire dal primo gennaio 2019 e fino alla data di entrata in vigore del decreto Sostegni bis, a condizione che abbiano non meno di 30 giorni di lavoro nello stesso periodo;
  • Lavoratori in somministrazione del settore del turismo e degli stabilimenti termali, che hanno non meno di 30 di lavoro tra gennaio 2019 e la data del decreto Sostegni bis;
  • Lavoratori stagionali e lavoratori in somministrazione di settori diversi da turismo e stabilimenti termali, che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro sempre nello stesso periodo degli altri, e sempre con almeno 30 giornate di lavoro nel medesimo periodo;
  • Lavoratori intermittenti senza contratto di lavoro subordinato con almeno 30 giornate lavorate nel periodo compreso tra il primo gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del decreto Sostegni bis;
  • Lavoratori autonomi, privi di partita IVA, iscritti alla Gestione Separata Inps, non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, titolari di contratti autonomi occasionali nel periodo che va dal 1° gennaio 20219 e la data di entrata in vigore del decreto Sostegni bis;
  • Lavoratori addetti alle vendite a domicilio, solo se non hanno chiuso la Partita Iva e solo se hanno avuto nel 2019 un reddito inferiore a 5.000 euro.

Domanda obbligatoria, ma per chi?

Probabilmente i beneficiari del precedente bonus da 2.400 euro non saranno chiamati a presentare nuova istanza, anche se i chiarimenti arriveranno in questo senso solo con le circolari illustrative. Si ipotizza che per loro il nuovo bonus verrà erogato automaticamente con le stesse modalità del precedente.

Solo chi non ha presentato domanda per il precedente sussidio e che adesso rientra tra le categorie di lavoratori prima citate, dovrà inoltrare domanda tramite i classici canali telematici dell’Istituto con Spid, CIe, CNS, Pin Inps o tramite Patronati e professionisti abilitati.