Smart working: quali sono gli scenari da maggio 2021?

Smart working: quali sono gli scenari da maggio 2021?

Lo stato di emergenza in Italia scadrà il 30 aprile 2021 e questa data spaventa molte aziende in quanto significherebbe cambiamenti per quanto riguarda i lavoratori in smart working. Vediamo cosa potrebbe succedere dal mese di maggio.

Da oltre un anno l’Italia sta vivendo un periodo complesso a causa della pandemia di Coronavirus. Nel nostro Paese (così come anche nel resto del mondo) sono molti i lavoratori che hanno modificato il loro modo di lavorare proprio per via delle nuove regole che sono state imposte allo scopo di ridurre il contagio di Covid-19.

Dal 2020 infatti il mondo del lavoro e il mondo dell’economia devono fare i conti con il mondo della sanità. Per permettere a molti lavoratori di continuare a portare avanti il proprio lavoro anche durante i periodi di lockdown, in Italia si è iniziato a puntare molto sullo smart working.

Il lavoro da remoto infatti permette agli uffici e alla Pubblica Amministrazione di lavorare da casa propria anziché recarsi fisicamente nei luoghi di lavoro. Si tratta di un modo di lavorare diverso da come si era abituati, ma è stato utile per ridurre la diffusione del virus e per proteggere i lavoratori fragili.

A maggio però potrebbero cambiare le cose in quanto il 30 aprile 2021 finirà lo stato di emergenza in Italia. Scopriamo quali potrebbero essere gli scenari che si apriranno a partire dal prossimo mese.

Verso la proroga dello smart working

Il 30 aprile 2021 finirà lo stato di emergenza in Italia e di conseguenza andrà a cadere l’obbligo alle aziende di preferire lo smart working per i propri lavoratori nel caso in cui sia possibile lavorare in remoto. Durante lo stato di emergenza infatti per attivare il lavoro agile le aziende devono semplicemente comunicare al Ministero del Lavoro quali sono i nominativi dei lavoratori e qual è la data in cui lo smart working terminerà.

A partire da maggio però le cose potrebbero cambiare in quanto lo stato di emergenza in Italia andrà a scadere. In realtà è molto probabile che lo stato di emergenza nel nostro Paese venga prorogato fino al 30 settembre 2021. In merito non ci sono ancora delle certezze e si resta in attesa di conferme da parte del Governo.

Le aziende sperano che lo stato di emergenza venga prorogato perché senza tale proroga le varie imprese sarebbero costretta a convocare ogni singolo lavoratore che opera in remoto per fargli firmare un accordo individuale per potergli consentire di continuare a lavorare da casa.

In realtà alcune aziende si sono portate avanti e hanno firmato già degli accordi con i sindacati dei lavoratori allo scopo di farsi trovare pronti nel caso di mancata proroga dello stato di emergenza. Tiziana Nisini, sottosegretaria della Lega, ha sollevato il problema dello smart working.

La politica infatti sostiene che in questo momento sia fondamentale non solo pensare alla ripartenza delle attività economiche, ma anche pensare alla sicurezza dei lavoratori. Per tale motivo la sottosegretaria del Ministro del Lavoro Andrea Orlando ha spiegato che per lei sarebbe giusto prorogare lo smart working proprio come è in questo momento.