Sessismo a Eurovision, Damiano dei Maneskin risponde a Emma Marrone

Il front leader dei Maneskin ha risposto allo sfogo di Emma sulle discriminazioni sessiste subite nel corso di Eurovision

Dopo la vittoria di Eurovision, i Maneskin stanno vivendo un periodo magico. Gli streaming del singolo presentato a Sanremo, Zitti e buoni, crescono di minuto in minuto e in questo momento la band romana è addirittura sul tetto di alcune classifiche inglesi, anche sopra a band affermatissime come i Muse. Nella Spotify Global Chart hanno raggiunto una prestigiosa 12esima posizione.

Tutto ciò che propongono supera ampiamente le aspettative: dal merchandising esaurito in 10 minuti, ai sold out su tutte le date del tour. E ogni giorno che passa arriva una nuova proposta: “Ci stanno cercando persino in Festival in cui sono passati i Rolling Stones”. hanno spiegato i quattro musicisti romani che ora sognano una collaborazione con Miley Cyrus dopo che la pop star li ha elogiati su Instagram.

L’intervista rilasciata a Vanity Fair

Naturalmente il successo porta con sè tanta invidia, come dimostrato dall’assurda polemica che ha investito Damiano dopo la vittoria dell’ultima edizione di Eurovision. Nel corso di un’intervista rilasciata nelle scorse ore a Vanity Fair, la band romana ha deciso di scherzarci un po’ su: «Dopo la polemica strumentale sulla cocaina che ci ha montato contro la Francia, poi smentita dal mio test antidroga, in Spagna spuntano addirittura murales con me testimonial “No drugs”.» ha spiegato Damiano David che ha ammesso di aver riso di tantissimi commenti ricevuti sui social.

Damiano risponde a Emma Marrone

Durante l’intervista, il front leader dei Maneskinha voluto replicare anche alle parole pronunciate da Emma Marrone sulle discriminazioni subite durante la sua partecipazione a Eurovision, risalente a circa 7 anni fa, dopo che lo stesso cantante era stato chiamato in causa nel suo sfogo.

Emma, ricordando la sua esperienza sul palco e dietro le quinte di Eurovision, ha criticato il trattamento ricevuto. All’epoca infatti la cantante di origini salentine fu presa in giro e massacrata dalla critica a causa dei pantaloncini indossati durante l’esibizione: “C’è ancora tanto sessismo e molto ancora da fare”.

Nel suo sfogo Emma aveva quindi citato Damiano, spiegando che invece lui quando si è presentato in conferenza post-vittoria a petto nudo con e con i tacchi è stato addirittura osannato: “Io invece sono stata criticatissima, specie dalle donne”.

Lo sfogo di Emma non conteneva frecciate dirette ai Maneskin, come invece sostenuto da alcuni giornali, ma Damiano ha deciso comunque di rispondere alla cantante, dandole sostanzialmente ragione:

Senza nascondersi dietro la retorica, Damiano ha candidamente ammesso di essere un privilegiato in quanto uomo: "Le molestie che subisco non possono essere paragonabili a quelle che vive una donna. Il giudizio facile contro il femminile è sempre più feroce, costante, svilente."

Damiano ha inoltre sottolineato che ogni volta che viene fatto un commento sulla sua estetica, questo non contiene quasi mai insinuazioni sulla sua professionalità o sulle sue capacità. I commenti che vengono invece fatti sulle donne - sostiene il front leader dei Maneskin - contengono questi tipi di insinuazioni in maniera sistemica.

Insomma, per Damiano le parole di Emma non contengono alcun tipo di gelosia, anzi. Entrambi sono d’accordo sul fatto che qualcosa deve cambiare.