Autore: B.A

Scuola

Senza tampone niente scuola, polemiche sulla circolare del Ministero della salute

Tampone obbligatorio e all’occorrenza anche un secondo, per insegnanti e studenti.

Senza tampone non si torna a scuola, così titolano molti siti e molti organi di stampa in riferimento ad una nuova circolare del Ministero della Salute che riguarda il ritorno alle lezioni in presenza ormai ripartito in tutta Italia.

Sta arrivando la stagione delle influenze e dal momento che il Covid ha sintomi che con le normali influenze sono molto simili, la preoccupazione su eventuali focolai nelle scuole, è largamente diffusa.

E la nuova circolare prevede rigide regole per la riammissione a scuola dopo assenze dovute a stati febbrili sopra i 37,5 gradi. Regole che riguardano tanto gli insegnanti che gli studenti, a prescindere dalla loro età.

Tampone e certificato medico obbligatorio

Che sia influenza o coronavirus, il rientro a scuola dopo assenze dovute a stati febbrili con temperature pari o superiori a 37,5 gradi, non potrà avvenire senza un apposito certificato medico e soprattutto, senza tampone, naturalmente negativo. Sono le regole per il rientro a scuola previste dal Ministero della Salute e di cui tratta tra l’altro pure il noto quotidiano «Italia Oggi». La circolare a cui ci riferiamo è quella che ha numero di protocollo 0030847-24/09/2020 ed è firmata direttamente dal direttore generale di prevenzione del Ministero, Giovanni Rezza.

La circolare in pratica prevede che chiunque manifesti alterazioni febbrili sia a casa che a scuola, con temperature e sintomi che possono richiamare al Covid, devono seguire questa prassi, a prescindere che sia un lavoratore della scuola o uno studente. Per la riammissione a frequentare le lezioni o per il reintegro in servizio questi soggetti dovranno effettuare un tampone e solo dopo l’esito negativo potranno tornare a frequentare gli istituti.

Il ruolo fondamentale di medici e pedistri

Quindi certificato medico di avvenuta guarigione e tampone negativo sono le due cose fondamentali per un rientro a scuola in sicurezza in base alle linee guida dettate dal Ministero della Salute. Saranno quindi centrali in questa situazione i medici di base e i pediatri ai quali resta la facoltà di ordinare l’esecuzione precauzionale di un secondo tampone.

Al riguardo occorre sottolineare pure che personale scolastico e studenti avranno una corsia preferenziale nella effettuazione di questi tamponi. Ciò che ha prodotto il Ministero della Salute, cioè la circolare esplicativa, è da considerarsi un atto dovuto dal momento che erano giunte proprio al Ministero le richieste di chiarimento dopo i primi casi di alunni e lavoratori della scuola contagiati e in vista di una stagione autunnale e invernale che si preannuncia piuttosto pericolosa.

Sarà difatti il primo inverno in cui alle classiche influenze e malanni di stagione, si dovranno fare i conti anche con il coronavirus. E la scuola, che muove quotidianamente circa 10 milioni di persone, non può non essere considerato posto ad alto rischio e degno di una attenzione particolare, anche se le polemiche saranno sicuramente tante.