Scuole di mestiere: tutto quello che si conosce su questi percorsi formativi

Andrea Orlando, Ministro del Lavoro, ha espresso la volontà di realizzare delle scuole di mestiere allo scopo di aiutare i cosiddetti Neet a entrare nel mondo del lavoro.

Il Decreto Sostegni bis conterrà uno specifico fondo allo scopo di permettere alle Regioni italiane di realizzare delle scuole di mestiere. Queste saranno dei percorsi di formazione che permetteranno ai giovani tra i 15 anni e i 29 anni che non lavorano e non studiano di imparare qualcosa di nuovo che gli sarà utile per iniziare un lavoro al termine della formazione.

Lo scopo delle scuole di mestiere è quello di consentire ai giovani disoccupati di seguire dei percorsi formativi che gli permettano di specializzarsi in un mestiere in modo da trovare un lavoro in maniera più semplice.

Scuole di mestiere: a chi sono rivolte?

Andrea Orlando, Ministro del Lavoro italiano, ha spiegato durante l’audizione al Senato qual è la sua posizione in merito alla disoccupazione giovanile. In Italia infatti questo fenomeno è davvero preoccupante e non tende a migliorare in alcun modo.

Il 23% dei ragazzi e delle ragazze tra i 15 anni e i 29 anni non studia, non lavora e non segue percorsi di formazione. I cosiddetti Neet nel nostro Paese rappresentano 2 milioni di persone che vivono questa condizione: si tratta di un record negativo in Europa.

«L’Italia è il Paese in Europa con il più alto numero di giovani in questa condizioni. A questi ragazzi è urgente dare risposte e fornire opportunità per l’inserimento nel mercato del lavoro», ha spiegato Andrea Orlando riferendosi ai dati che abbiamo riferito poco sopra.

Parlando delle linee guida del suo decastero, Orlando ha affermato la necessità di promuovere politiche attive allo scopo di incentivare il lavoro giovanile.

Nello specifico, il Ministro ha reso noto di aver chiesto di aggiungere al Decreto Sostegni bis «una norma sull’Industry Academy, un intervento di politica attiva basato sul partenariato pubblico-privato mettendo in connessione il sistema produttivo e la forza lavoro disponibile attraverso lo sviluppo di servizi dedicati alla creazione di nuove opportunità di formazione».

Lo scopo è quello di realizzare delle scuole di mestiere grazie a dei patti territoriali che verranno stilati con le singole Regioni. L’obiettivo è quello di «favorire percorsi formativi per le nuove generazioni e per aumentare la competitività delle imprese sostenendo i processi di cambiamento di processi produttivi e modelli organizzativi». Tutto questo allo scopo di far diminuire il numero di giovani senza lavoro.

Giovani e donne nel mondo del lavoro

Stando a quanto dichiarato dal Ministro del Lavoro, l’inserimento dei giovani e delle donne nel mondo del lavoro in posizione di forza «non può più essere inteso come misura meramente agevolativa o residuale, ma è presupposto essenziale per il recupero del divario di produttività e competitività che ha contraddistinto l’ultimo decennio della nostra storia».

«Non si tratta solo di creare più opportunità di lavoro, ma di creare un lavoro che sia buono e stabile, cioè, un lavoro di qualità. Giovani e donne devono essere la leva della nostra ripartenza e del nostro sviluppo futuro, orientato all’innovazione e alla sostenibilità», ha spiegato Orlando.