Autore: G.M

4
Ago

Scuola: stabilizzazione dei precari, potrebbe saltare tutto

A rischio i Pad ed il concorso straordinario della secondaria.

Sembrava tutto risolto per quanto concerne il provvedimento di stabilizzazione dei precari storici della scuola. L’intesa che le parti sociali avevano raggiunto con il Ministro dell’istruzione università e ricerca, Marco Bussetti, rischia di non andare in porto. L’accordo relativo alla stabilizzazione dei 55.000 precari di lungo corso rischia seriamente di essere compromesso perché ormai i tempi sono strettissimi e il decreto necessario deve essere approvato dal Consiglio dei Ministri entro la prossima settimana.

Il problema che potrebbe bloccare il provvedimento è che la parte di governo «grillina» sembra ostacolare tutto avendo sollevato alcune perplessità su tutta l’operazione. Il possibile stop a Pas e concorso straordinario per la scuola secondaria sta mettendo in allerta i sindacati, come anche il quotidiano «Repubblica» ha sottolineato in un eloquente articolo.

I sindacati si mobilitano

Sit in e presidi in tutte le città, questo tipo di protesta verrà formalizzato martedì prossimo dai sindacati. Ci sono tutti, la triplice, CGIL, CISL e UIL e poi anche Snals e Gilda. Una protesta che nasce dalla paura che davvero si incagli il provvedimento. Martedì le parti sociali chiederanno che sia il Presidente del Consiglio in persona, Giuseppe Conte ad intervenire.

Cosa rischia di incagliare il provvedimento

La sensazione dei sindacati, cioè il timore che qualcosa non vada nonostante l’intesa col Ministro Bussetti aumenta sempre di più. Gli scontri tra Movimento 5 Stelle e Lega su svariati argomenti mette a repentaglio anche la stabilizzazione dei precari, questo il pensiero dei sindacati. Il Movimento 5 Stelle è contrario a quella che loro considerano una sanatoria. Infatti rispetto all’accordo tra sindacati e Miur, l’idea dei pentastellati è differente. I grillini vertono sull’idea di avviare un concorso ordinario con il 30% di posti da riservare ai supplenti con almeno 36 mesi di servizio anche non consecutivi negli ultimi 8 anni.

I cosiddetti precari storici della scuola. L’intesa con Bussetti invece prevedeva il concorso straordinario per la scuola secondaria destinato a stabilizzare 24.268 precari di lungo corso o il via dei Pas, i percorsi abilitanti speciali. La preoccupazione dei sindacati è derivata da alcune dichiarazioni del Ministro Bussetti che parla di decreto già pronto per essere passato in Consiglio dei Ministri per l’approvazione. Bussetti però non nasconde i problemi che il provvedimento ha dal punto di vista del Movimento 5 Stelle.

Le riserve politiche che i grillini hanno su questo accordo devono essere superate perché secondo Bussetti la scuola è di tutti, essendo patrimonio della collettività. I sindacati quindi invocano con assoluta fermezza l’intervento del Presidente del Consiglio. Il Premier Giuseppe Conte, infatti fu uno dei firmatari con il Ministro dell’istruzione dell’Università e della ricerca Bussetti e naturalmente con tutti i rappresentanti delle sigle sindacali del comparto, di quella bozza di intesa del 24 aprile 2019 che adesso sembra venga rimessa in discussione.