Autore: Giacomo Mazzarella

Scuola

Scuola, problemi su problemi: molti docenti non vogliono ritornare in aula

A rischio gli alunni che potrebbero non avere docenti a sufficienza.

Che sia delicata lo sanno tutti, perché la riapertura della scuola a settembre, col coronavirus ancora in circolo, non è cosa semplice. Ma in materia esce un problema dopo l’altro, perché come si legge sul sito «laleggepertutti.it», molti docenti avrebbero scritto al MIUR manifestando il fatto che non vogliono rientrare. E così si rischia che molti studenti potrebbero restare senza professori e insegnanti.

Ma ci sono anche notizie positive, dal momento che proprio in queste ore il Ministro Gualtieri ha confermato il decreto che prevede l’immissione in ruolo di circa 80.000 docenti, notizia che lo stesso titolare del MEF ha commentato come un valido aiuto ai precari della scuola e di riflesso agli studenti. Ma resta il fatto che molti professori hanno chiesto l’esonero dal rientro.

Esonero come lavoratori «fragili»

Come si legge sul sito prima citato, sarebbero centinaia le lettere che molti insegnanti avrebbero spedito per chiedere l’esonero come lavoratori «fragili». La patata bollente inevitabilmente passa ai presidi che sono tra l’incudine e il martello, con il governo che ha scelto la via della riapertura, sempre e comunque e con molti professori che hanno manifestato questa problematica.

La scuola italiana non attraversa il suo miglior momento. Si tratta di uno dei settori più influenzati dagli effetti negativi del Covid, come dimostra la chiusura imposta da marzo, la mancata riapertura della fase 2 e tutte le attuali polemiche dai banchi a rotelle alle mascherine, passando per gli scuolabus e il trasporto pubblico.

Molti professori del Veneto, della Liguria e della Campania, avrebbero manifestato per iscritto la loro volontà di restare a casa, non fidandosi delle misure di sicurezza anti-Covid che l’esecutivo starebbe pensando di imporre in vista del rientro a scuola. Si sentono lavoratori «fragili», a rischio e quindi chiedono di non rientrare.

Centinaia le lettere inviate dai professori

I dirigenti scolastici hanno ricevuto moltissime lettere con la richiesta da parte degli insegnanti, di esonero dal servizio per motivi di salute. Nonostante le previste 80.000 e oltre assunzioni, molte cattedre risultano vacanti e quindi anche la manifestazione di volontà dei professori richiedenti l’esonero è un’altra tegola sull’anno scolastico.

Le richieste tra l’altro, avrebbero come profilo comune l’invio da parte di soggetti fragili, cioè professori che hanno patologie che potrebbero essere un problema grave se uno di questi venisse contagiato pure dal Covid-19. E poi ci sarebbero i professori più anziani, anche loro evidentemente impauriti da un eventuale contagio dal momento che la maggior parte delle vittime di Covid restano gli anziani.

Per i richiedenti l’esonero, non dovrebbe presentare alcuna difficoltà ottenere un certificato medico in cui si attesta che hanno bisogno di una sorveglianza sanitaria eccezionale, perché più esposti agli effetti letali del coronavirus.