Autore: B.A

Scuola

Scuola: in cattedra anche i non laureati, cosa significa

Supplenze nelle scuole anche per i non laureati, chi sono e cosa cambia adesso.

Una grande novità si apre nel comparto scuola in vista del via del nuovo anno scolastico. Da adesso gli studenti del Corso di laurea magistrale di Scienze della formazione primaria potranno fare le supplenze nelle scuole. Ma chi sono coloro che potranno iniziare a fare supplenza anche senza la laurea? Vediamo nello specifico cosa rappresenta questa grande novità.

Cattedra per i non laureati, chi sono i potenziali nuovi supplenti

A partire dal terzo anno, gli studenti del Corso di laurea magistrale di Scienze della formazione primaria potranno fare le supplenze. In altri termini, viene adesso aperto l’insegnamento anche agli studenti universitari. Tutto nasce dalle nuove Gps, le nuove Graduatorie provinciali per le supplenze che il governo, o meglio, il Ministro dell’Istruzione ha varato lo scorso 13 luglio.

È stata Lucia Azzolina, il Ministro dell’Istruzione, con una nuova ordinanza a prevedere questa novità, cioè che verrà concesso di insegnare nelle scuole dell’infanzia e nelle primarie, anche agli studenti iscritti al terzo, quarto o quinto anno del corso di laurea di Scienze della formazione primaria.

Cosa ha detto il Ministro Azzolina sulla sua ordinanza

Come dicevamo la novità è stata introdotta tramite ordinanza da parte del Ministro Azzolina, che ribadisce un suo concetto che è quello che i giovani devono avere subito la possibilità di lavorare. “Se vanno all’estero ci lamentiamo, se restano a casa ci lamentiamo, e poi questi giovani lavoravano già”, questo uno dei concetti espressi dalla Azzolina nel pubblicizzare la sua operazione.

“La Lombardia è una delle Regioni che hanno più supplenze per la scuola dell’infanzia e la primaria. Non è una novità. Lo abbiamo semplicemente messo all’interno di graduatorie e questo faciliterà le segreterie che non dovranno impazzire dietro le dichiarazioni di messa a disposizione, daremo da lavorare a persone che hanno scelto di fare l’insegnante e un percorso, che era a numero chiuso. Persone preparate”, così ha continuato il Ministro, sottolineando quasi come ritenga ormai superate le Mad, un meccanismo che da anni permette alle segreterie di coprire cattedre vuote temporaneamente.

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Ma c’è chi si lamenta della novità

La novità è molto importante e come tale non poteva non scatenare polemiche. Infatti a osteggiare il provvedimento c’è il Consiglio superiore dell’istruzione, secondo cui la novità di cui è responsabile la Azzolina, danneggia la didattica degli alunni più piccoli. Il Consiglio superiore dell’istruzione ha chiesto di ritoccare l’ordinanza, concedendo la possibilità di supplenza solo agli studenti del quinto anno del Corso di laurea magistrale di Scienze della formazione primaria. Si tratta di studenti con 240 crediti formativi. Adesso la palla torna alla Azzolina, che deve decidere se proseguire sulla sua strada o accettare di correggere la sua ordinanza.