Autore: Giacomo Mazzarella

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Scuola: in Puglia e Basilicata vie diverse per le riaperture

Quando finire con la Dad e fare tornare tra i banchi i ragazzi, un problema comune a tutte le Regioni.

Due Regioni vicinissime, confinanti, ma con visioni evidentemente differenti. È quello che emerge dalle ultime ipotesi sulla riapertura delle scuole in Puglia e Basilicata. Ne parla bene un articolo del quotidiano «La Gazzetta del Mezzogiorno» che anticipa quello che potrebbe accadere a stretto giro in materia riapertura delle scuole. E come vedremo, sono due posizioni piuttosto differenti.

Puglia: cosa accadrà adesso nella scuola

«Il diritto alla salute in questo momento è prioritario rispetto al diritto allo studio, e la scuola, per la quale abbiamo massimo rispetto, non è un compartimento stagno rispetto al resto della società», con queste parole Michele Emiliano, Governatore della Regione Puglia, chiude a qualsiasi ipotesi di riapertura della Scuola prima del 2021.

Anzi, sembra che Emiliano abbia confermato che la Regione Puglia potrebbe andare verso un rinnovo dell’ordinanza di novembre. Si continuerebbe quindi a imporre alle scuole elementari e medie l’utilizzo della didattica a distanza.

Il quotidiano sottolinea che ieri, il governatore Emiliano ha avuto una conference call con i sindacati e con l’Ufficio scolastico Regionale. Presenti anche l’assessore all’istruzione, Sebastiano Leo e quello alla Salute, Pier Luigi Lopalco. La posizione rigida di alcune sigle sindacali che era per il ritorno tra i banchi sembra rientrata. In Puglia quindi, l’ipotesi più attendibile è quella che vuole il rientro a scuola solo il 7 gennaio. E sarà disponibile un mese ulteriore di monitoraggio dell’epidemia, i cui sviluppi sono quelli decisivi per poter casomai, autorizzare il rientro a scuola.

«I numeri in calo non devono farci abbassare la guardia perché il picco del contagio non è ancora arrivato», queste le parole dell’assessore Lopalco che giustifica così la probabile decisione della giunta Regionale pugliese.

La Basilicata riapre prima le scuole?

In tutto oggi sono 500 i contagiati tra gli alunni, 450 tra il personale Ata e i docenti, 4.000 studenti e 1.100 in quarantena. Numeri non enormi, ma preoccupanti per gli amministratori pugliese.

In Basilicata invece sembra che, pur se tra mille polemiche, con un ricorso anche al Tar, venerdì si potrebbe tornare tra i banchi.Oggi infatti il Tar di Basilicata dovrebbe rispondere al ricorso contro l’ordinanza della Regione che ha chiuso le scuole medie ed elementari fino al 3 dicembre.

Ma sembra che il governo regionale anche senza la risposta del Tar a quel ricorso ha deciso di non andare oltre con le chiusure. In pratica, dopo il 3 tutti in aula, questa l’ultima ipotesi che però è ancora oggetto di conferma. Ritornare in classe con le stesse problematiche sui contagi, sulle misure di contenimento e sui trasporti però, ha già messo in allarme famiglie e lavoratori della scuola.

Tra l’altro stando alle ultime indiscrezioni che provengono da fonti vicine alla task force della Basilicata, i rischi sono ancora alti e proprio la task force sconsiglierebbe al governo regionale di riaprire le scuole medie ed elementari.