Autore: B.A

Scuola

Scuola, il CTS avverte: «pericoloso riaprire a settembre, senza distanziamento, mascherine per tutte le ore»

L’aumento dei casi porta il CTS ad ammonire sulle riaperture dopo la deroga al distanziamento sociale.

La scuola continua a brancolare nel caos in vista delle riaperture di settembre. Troppi i nodi da sciogliere, dai banchi alle mascherine, dal distanziamento sociale agli orari. E come se non bastasse, ci si mette pure il Comitato Tecnico Scientifico a parlare di «rischio altissimo per le riaperture». Il fatto che il numero degli attuali positivi sia in aumento oramai da settimane, non lascia indifferenti i tecnici in vista del ritorno tra i banchi di settembre.

L’allarme del Comitato Tecnico Scientifico

Ormai agosto è entrato nella seconda metà e con l’arrivo di settembre dovrebbero riaprire le scuole. Il condizionale è d’obbligo vista l’attuale situazione, con il Ministro Azzolina che ha dato potere ai presidi di organizzare la ripartenza. È da marzo che gli istituti sono chiusi, con le lezioni in presenza sostituite dalla Didattica a Distanza.

Il governo ha definito alcune linee guida, ma sono proprio queste direttive a rendere caotica la situazione, a meno di un mese dall’inizio della scuola. Come riporta il quotidiano diretto da Alessandro Sallusti, «Il Giornale», il Comitato Tecnico Scientifico anche alla luce dei nuovi numeri del coronavirus, lancia l’allarme definendo «pericolosissimo» riaprire le scuole a settembre. E le famiglie degli studenti e il personale della scuola iniziano ad avere paura di possibili contagi con il ritorno alle lezioni in presenza.

Mascherine obbligatorie al posto del distanziamento

Le difficoltà a trovare aule più grandi, o quelle relative all’approvvigionamento dei banchi a rotelle che tanto clamore hanno destato, secondo quanto si legge sul quotidiano, hanno prodotto un’altra idea da parte dell’esecutivo e del Ministro dell’istruzione, Lucia Azzolina.

Con il distanziamento reso pressoché impossibile dall’assenza di idonei spazi scolastici, ieri è avanzata l’ipotesi di obbligare gli alunni dai 6 anni in su ad indossare la mascherina, sempre. E il dispositivo andrebbe cambiato ogni 4 ore. Ma questa è solo l’ultima ipotesi, che di fatto fa confusione nella confusione. Oramai le notizie relative alla scuola e a come organizzare la ripresa delle attività, si contraddicono e si ripetono giorno dopo giorno, senza soluzione di continuità e non dando mai l’impressione di essere per davvero chiare. «Arrivare a ridosso della riapertura delle scuole con un numero di casi che la renderebbero pericolosissima. Perché è matematico che la curva col ritorno in aula salirebbe ancora. Allora o azioniamo il freno o andiamo a sbattere», queste le parole di Ranieri Guerra del Comitato Tecnico Scientifico.

Secondo il CTS occorrono misure che limitino i contagi oggi, per poter aprire con più sicurezza le scuole. «Faremmo ancora in tempo a tornare indietro, a cambiare marcia. Invece si vedono movide, affollamenti in spiaggia, giovani che tornano infetti dalle vacanze e spesso diffondono il contagio in famiglia. No, non va per niente bene», così Guerra suggerisce misure da adottare in questo poco meno di un mese che manca alle riaperture delle scuole. L’accusa è alla movida, alle vacanze e ai rientro dall’estero.

E inizia a montare la rabbia del personale della scuola, che vede continuamente cambiare le ipotesi, nonché la preoccupazione delle famiglie che devono mandare i figli a scuola e non sanno in che condizioni si svolgeranno le lezioni.