Scuola e Dpcm di Dicembre, cosa potrebbe accadere

Scuola e Dpcm di Dicembre, cosa potrebbe accadere

Dad, zone rosse e riaperture, cosa aspettarsi dal 3 dicembre

L’esecutivo Conte è al lavoro per il nuovo Dpcm da fare partire il 3 dicembre prossimo. Un Dpcm molto atteso da chi spera in misure meno draconiane e più leggere rispetto alle attuali, soprattutto nelle zone rosse e arancioni. Uno degli argomenti più spigolosi è senza dubbio la scuola. Riaprire o no, e se si, quando. E poi, distinguere tra studenti grandi, piccoli, prevedere la Dad ancora per mesi.

I dubbi che circondano la didattica sono amletici, con Regioni e Sindaci che hanno pure una discreta autonomia decisionale. In questo marasma di normative, il 3 dicembre potrebbe cambiare più di qualcosa per la scuola italiana.

Scuola, si riapre a dicembre?

Il lavoro sul nuovo Dpcm del governo è già iniziato. I ministeri competenti con il Comitato tecnico scientifico, le task force e i tecnici devono definire i dettagli del nuovo Decreto che regolerà il prossimo periodo di pandemia, presumibilmente fino a gennaio.

L’attesa, in ambito scolastico è tutta per la riapertura delle scuole superiori oggi in Dad. Qualcuno auspicherebbe la riapertura già nel prossimo Dpcm, quindi, dopo il 3 dicembre.

A voler usare un po’ di logica però, ipotizzare la riapertura della scuola superiore alla didattica in presenza prima delle vacanze natalizie è esercizio azzardato.
Questo nonostante il decreto sulla Dad scada il 3 dicembre prossimo.

Scuole, tutto così fino all’Epifania?

Ad oggi quindi, vietato fare voli pindarici circa la riapertura delle scuole. La pandemia non è certo sconfitta e quindi il governo inevitabilmente deve muoversi nel perimetro della cautela.

Il rientro in presenza quindi, soprattutto per le superiori, dove viene meno pure la questione dei genitori lavoratori che non sanno a chi affidare i figli costretti a casa dalle scuole chiuse.

Ad oggi pare da escludere la riapertura delle scuole superiori prima delle vacanze di Natale. La Didattica a distanza per gli studenti delle scuole secondarie di II grado dovrebbe venire prorogata dal 3 dicembre (scadenza Dpcm del 24 ottobre) al 7 gennaio (anche se si parla dell’11, visto che il 7 è giovedì).

La materia tutto è tranne che semplice visti che molto dipende dalla curva dei contagi che adesso è ancora piuttosto elevata in tutta Italia. Occorrerà vedere cosa succederà a gennaio. E poi c’è la questione zona. Infatti come per ogni altra cosa, il vostro esecutivo ha già differenziato le misure in base al colore dato alla zona. Ipotizzare oggi differenti decisioni in base alle zone rosse, arancioni e gialle non è da escludere.

Soprattutto alla luce del fatto che le stesse Amministrazioni Regionali e i vari Governatori spesso hanno una visione della situazione non propriamente identica a quella del governo centrale. E anche molte amministrazioni comunali fanno lo stesso, avendo più chiaro del governo la reale situazione locale relativa al Covid.