Autore: Stefano Calicchio

esportazioni - Crisi economica

Scontro tra Cina e India al confine: ecco cosa sta succedendo tra le due potenze economiche emergenti

Le due potenze economiche mondiali emergenti si scontrano al confine: tra Cina e India crescono le tensioni al confine, registrate le prime vittime dal 1975.

Cina e India rappresentano due potenze mondiali emergenti, tanto che negli anni è stato coniato il termine Cindia per mettere in evidenza la crescente importanza economica delle due nazioni, supportate anche dal loro peso e ruolo in costante ascesa. D’altra parte, già solo i numeri riguardanti la loro crescita demografica aiuta a comprenderne il peso crescente globale.

Oggi la Cina conta quasi 1,4 miliardi di persone, mentre l’India presenta dati simili (fermandosi a 1,35 miliardi di persone). Le tensioni tra i due Paesi sulle rivendicazioni territoriali in passato hanno dato luogo spesso a screzi e singoli episodi di contrasto, ma nelle ultime ore gli scontri a fuoco hanno purtroppo toccato livelli imprevisti.

Durante la notte dello scorso 15 giungo 2020 si sono infatti registrati nuovi morti sulla Lac, la Linea di Controllo lunga 3500 chilometri e decisa nell’ormai lontano 1914 con un accordo siglato tra India britannica e l’allora Stato del Tibet (che oggi rappresenta una regione della Cina). Il confine non è mai stato riconosciuto ufficialmente da Pechino e negli anni l’equilibrio è sempre risultato precario.

Cina e India: due potenze economiche e nucleari

La situazione di tensione desta allarme, perché Cina e India non rappresentano solamente due potenze economiche emergenti, ma anche due Stati capaci di una risposta nucleare. L’ultimo scontro avvenuto sulla Lac ha registrato l’uccisione di un ufficiale e due militari indiani, ma anche da parte cinese vi sarebbero morti (sebbene in questo caso non sono presenti riscontri ufficiali).

Al momento sarebbero in corso contatti tra le parti al fine di interrompere l’escalation e normalizzare lo stato di tensione, dopo che negli ultimi mesi la linea di confine (lunga ben 3500 chilometri) è stata oggetto di una crescente militarizzazione, con entrambe le parti che hanno ammassato truppe nella zona. Visto il nuovo livello di tensione raggiunto, una normalizzazione della situazione non è solo auspicabile, ma anche indispensabile per evitare il verificarsi di nuovi episodi di scontro.

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