Sconto IMU: quando è possibile ottenerlo nel 2021?

Ci sono quattro differenti ipotesi in cui è possibile pagare l’IMU 2021 con uno sconto del 50% rispetto alla cifra originale.

Nel 2021 alcuni soggetti possono godere di un importante sconto relativo al pagamento dell’IMU. Lo sconto in questione risulta essere del 50% della base imponibile. In particolare sono quattro le diverse ipotesi che rendono possibile di risparmiare la metà della cifra che andrebbe pagata tramite questa imposta.

Ricordiamo che a partire dal 1° gennaio 2020, l’IMU ha iniziato ad accorpare la vecchia IMU e la vecchia TASI (ossia la tassa sui servizi indivisibili). Scopriamo nel dettagli quali sono i casi in cui il legislatore ha previsto il risparmio d’imposta per l’IMU.

Sconto del 50% sull’IMU 2021: ecco quando è possibile

Ci sono quattro situazioni specifiche che rendono possibile ottenere uno sconto del 50% sull’IMU. Conosciamole nel dettaglio una per una.

La prima ipotesi riguarda i fabbricati dichiarati di interesse storico o artistico in base all’articolo 10 del Decreto Legislativo n.42 del 22 gennaio 2004. In questo caso si potrà fruire di una riduzione della metà della base imponibile. Questo avverrà a prescindere dal fatto che venga utilizzata come seconda casa o dalla concessione in comodato ad altri o, ancora, dalla concessione in locazione.

La seconda ipotesi riguarda i fabbricati inagibili o inabitabili che, di conseguenza, non vengono abitate da nessuno. Questo caso è previsto dall’articolo 1, comma 747, lettera b) della Legge n. 160 del 2019. Anche in questo caso è prevista una riduzione del 50% della base imponibile. Ricordiamo che per questi fabbricati non deve essere pagata la TARI in quanto è chiaro che in queste abitazioni non vengano prodotti rifiuti.

La terza ipotesi riguarda le unità immobiliari concesse in comodato dal soggetto passivo ai parenti diretti di primo grado. Questo significa che lo sconto del 50% è prevista anche per le case concesse in comodato gratuito con contratto firmato a figli oppure a genitori che la usano come abitazione principale.

È possibile solo nel caso in cui il comodante possieda esclusivamente quella abitazione oppure risieda in un’altra abitazione dello stesso Comune. Sono escluse da questo tipo di agevolazione le abitazioni di tipo signorile, le ville, i castelli, i palazzi storici e tutte le abitazioni considerate di lusso. In altre parole, ad essere esclusi quelli classificati all’interno delle categorie catastali A/1, A/8 e A/9.

La quarta ipotesi riguarda i pensionati che risiedono all’estero. Questa agevolazione del 50% della base imponibile è stata introdotta dal 2021. Lo sconto di metà imposta IMU si applica esclusivamente a una sola abitazione non locata e non concessa in comodato d’uso. La domanda per ottenerla deve essere presentata entro il 30 giugno dell’anno successivo. In questo caso si ha anche diritto a uno sconto di 2/3 della TARI.

Esenzione IMU 2021: i dettagli

L’esenzione dell’IMU è prevista per l’abitazione principale che sia di categoria catastale non di lusso e anche per le pertinenze che devono comunque essere di categoria catastale C/2, C/6 e C/7 e non possono essere più di tre. Nel caso di abitazione principale di lusso, ossia di categoria catastale A/1, A/8 ed A/9 e per le rispettive pertinenze, l’IMU è richiesto con un’aliquota ridotta. In questa eventualità verrà applicata uno sconto di 200 euro.

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