Autore: Carmine Orlando

Scuola - Insegnanti - Sciopero

Sciopero scuola 24-25 settembre 2020: ecco perchè

I sindacati hanno indetto uno sciopero della scuola per due giorni, a cui seguirà successivamente una manifestazione. Ecco i dettagli e i motivi della protesta.

Come già preannunciato qualche settimana fa, nei giorni di giovedì 24 e venerdì 25 settembre 2020 avrà luogo uno sciopero della scuola, proclamato dai sindacati Unicobas, Cobas Scuola Sardegna e USB, a cui ha aderito anche la Cub Scuola Università e Ricerca, ma solo per la seconda giornata. Lo stop coinvolge il personale docente, ATA, educativo e dirigente, a tempo determinato e indeterminato, in Italia e all’estero.

Sciopero scuola: cosa chiedono i sindacati?

Le varie sigle sindacali hanno indetto uno sciopero della scuola per diversi motivi. Innanzitutto, il numero degli alunni nelle aule scolastiche non dovrebbe superare le 15 unità. In secondo luogo, sono richiesti 240.000 insegnanti, e 150.000 precari da stabilizzare con tre anni di servizio, tramite un concorso a cui possano accedere tutti.

Tra le richieste, anche un aumento dell’organico con riferimento alla scuola dell’infanzia, la stabilizzazione degli insegnanti di sostegno, nonché la specializzazione per chi ha esperienze passate.

Le associazioni sindacali chiedono anche l’assunzione di collaboratori scolastici, per un minimo di 50.000 unità, richiesta che deriva dall’esigenza di coprire la mancanza di organico dedito alla vigilanza e garanzia del tempo pieno per tutti gli ex Isu-ata internalizzati.

Inoltre, si chiede l’aumento di 20.000 unità di personale, tra assistenti amministrativi e assistenti tecnici, ma anche di tutto il personale necessario a colmare il vuoto esistente per la tutela di soggetti fragili.

La categoria chiede che venga usata una parte dei 209 miliardi di euro prevista dal Recovery Fund. Più precisamente, almeno 7 per assumere personale, altri 7 per il contratto scaduto, e ancora 13 miliardi per la messa in atto di un piano pluriennale che si pone come obiettivo la messa in sicurezza delle strutture scolastiche dal punto vista dell’edilizia.

Ai due giorni di sciopero della scuola (24 e 25 settembre 2020), si ricorda che avrà luogo a Roma, una manifestazione del comitato Priorità alla scuola per la giornata di sabato 26 settembre, a cui parteciperanno le organizzazioni sindacali Flc Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola Rua, Snals Confsal e Gilda Unams.

I motivi per cui si è deciso di scendere in piazza, riguardano l’affermazione del ruolo centrale della scuola come condizione di crescita del Paese; la denuncia di incertezze e ritardi che hanno accompagnato l’avvio dell’anno scolastico e che hanno messo a rischio una riapertura in presenza e in sicurezza.