Sciopero generale del 9 dicembre 2020: i dipendenti pubblici incrociano le braccia ed è polemica

Sciopero generale del 9 dicembre 2020: i dipendenti pubblici incrociano le braccia ed è polemica

Proclamato uno sciopero generale della pubblica amministrazione perchè “Su assunzioni e rinnovo dei contratti nella Pa in legge di bilancio non ci sono risposte adeguate”.

Sciopero generale dei dipendenti pubblici il 9 dicembre 2020. A indire la protesta CGIL CISL e UIL, uno sciopero che durerà l’intera giornata (o l’intero turno di lavoro) anche se i servizi minimi essenziali restano garantiti.

Sciopero generale 9 dicembre 2020

Dalla lettura della bozza della legge di Bilancio, secondo i sindacati “Su assunzioni e rinnovo dei contratti nella Pa in legge di bilancio non ci sono risposte adeguate”.

“Rispetto alle dichiarazioni del Governo delle scorse settimane, non si intravede quella svolta necessaria per i settori pubblici, né sul fronte rinnovamento della Pa né su quello del cambiamento” osservano CGIL, CISL e UIL.

Per dare risposte adeguate ai cittadini, sottolineano i sindacati, è necessario porre un rimedio alla grave emergenza occupazionale della pubblica amministrazione Così come siamo costretti a registrare che neanche sul fronte contrattuale il governo ha scelto di investire sulla contrattazione per rilanciare una riforma urgente e necessaria del sistema di classificazione, un grande piano di riqualificazione del personale e i salari dei dipendenti che rimangono tra i più bassi d’Europa”, si spiega.

Nella protesta rientra il personale sanitario, del comparto scuola, delle funzioni locali e centrali.

Sindacati, quindi, insoddisfatti dei fondi stanziati in manovra per il rinnovo contrattuale. Ma la protesta indetta fa reagire il governo e la ministra Fabiana Dadone fa notare che, vista anche la situazione del Paese in piena emergenza sanitaria ed economica, i 3,8 miliardi stanziati sembrano essere sufficienti anche alla luce del fatto che le Partite Iva si trovano in serie difficoltà e le difficoltà aumentano per chi un lavoro non ce l’ha proprio.

La ministra fa notare che con una sola manovra non possono certamente essere recuperati 10 anni di blocco contrattuale soprattutto in un anno difficile e complesso come quello che stiamo vivendo con l’emergenza Coronavirus.

Anche se Giuseppe Conte, nel corso dell’assemblea di Confcommercio, non ha citato lo sciopero del 9 dicembre, ha tenuto a sottolineare che “Dobbiamo essere consapevoli che si stanno creando nuove diseguaglianze e che ci sono categorie che godono di una maggiore protezione, fasce sociali che riescono anche ad accumulare maggior risparmio rispetto al passato, pensiamo ai pubblici impiegati”