Santo del giorno, oggi 19 marzo: storia e culto di San Giuseppe

Il Santo del giorno di oggi, 19 marzo, è forse uno tra i più festeggiati in Italia. Scopriamo storia e culto di San Giuseppe, e perché è celebrata come la Festa del Papà.

Santo del giorno, oggi 19 marzo, è San Giuseppe. Per chi vuole sapere tutto sulle celebrazioni, la storia e il culto di uno dei santi più venerati in Italia, in questo articolo ci sono tutte le informazioni.

Il Santo di del giorno non è solo un’occasione per rendere omaggio e fare gli auguri di buon onomastico a chi porta il nome di Giuseppe, ma soprattutto per ricordare un personaggio religioso fondamentale per la Chiesa Cattolica e per tutte le chiese cristiane. San Giuseppe, infatti, è il padre putativo di Gesù, marito di Maria e simbolo universale di umiltà e dedizione.

Nei Paesi a tradizione cattolica, il 19 marzo, e quindi il giorno di San Giuseppe, è la Festa del Papà, ma in Italia il santo del giorno viene ricordato anche in un’altra data. Infatti, il 1 maggio si celebra San Giuseppe Lavoratore, che è festa nazionale.

Il santo di oggi è davvero molto legato al mondo del lavoro e dell’umiltà, infatti è patrono dei carpentieri e dei falegnami, poiché questo era il lavoro da lui svolto come apprendiamo dalle sacre scritture. Inoltre, San Giuseppe è anche patrono di tutta la Chiesa cattolica, alcune diocesi e della Boemia, del Canada, della Croazia, del Perù e del Vietnam.

Oltre a conoscere la storia e il culto di San Giuseppe, il santo del giorno non è certo uno di quelli che si possono dimenticare, quindi vediamo anche quali sono gli altri santi di oggi, 19 marzo.

Santo del giorno, 19 marzo: storia e culto di San Giuseppe

Di Giuseppe, dalle sacre scritture sappiamo solo che discendeva da una famiglia nobile poi decaduta, e che fu esempio di umiltà accettando il mistero dell’incarnazione. Fu uomo giusto, secondo il nuovo testamento, a cui il Signore affidò suo figlio Gesù e la Vergine Maria.

Fu lo stesso Giuseppe a condurre in Egitto la sua famiglia per salvare il figlio dalla persecuzione dei giusti di Erode e fu sempre Giuseppe a condurre di nuovo a Betlemme la sua famiglia. Dopo essersi trasferito in Galilea, morì a Nazareth tra le braccia di Gesù e di Maria.

Non poté quindi assistere alla crocifissione, e per questo è ricordato come protettore dei moribondi.

Il culto di san Giuseppe era già praticato nella Chiesa d’Oriente attorno al IV secolo, e soltanto intorno al Mille le celebrazioni hanno avuto seguito in Occidente. Pio IX lo ha dichiarato patrono della Chiesa universale, mentre Giovanni XXIII lo ha inserito nel Canone romano.

Nell’iconografia viene riconosciuto per la presenza nei ritratti del bastone fiorito, del figlio Bambin Gesú, del Giglio e degli strumenti da falegname. Per il suo lavoro umile, San Giuseppe è patrono dei falegnami, dei carpentieri, degli artigiani, degli operai, degli ebanisti e dei lavoratori tutti. Inoltre, è patrono degli economi, degli esiliati, dei moribondi, dei pionieri, dei procuratori legali e dei senzatetto.

Inoltre San Giuseppe è protettore della buona morte, e contro le tentazioni carnali e sessuali. Come patrono, fanno riferimento a San Giuseppe anche la Diocesi di Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti, la Diocesi di Capodistria e la Diocesi di Orvieto-Todi.

Per quanto riguarda dei luoghi, San Giuseppe è patrono di Boemia, Canada, Croazia, Messico, Perù e Vietnam.

In ogni parte d’Italia, San Giuseppe è festeggiato in modo diverso, con falò, cene di carità o dolci fritti.

Santo del giorno, 19 marzo: gli altri santi di oggi

Oltre a San Giuseppe, oggi si celebrano anche Beato Andrea Gallerani Laico, San Giovanni Abate, Beato Giovanni (Buralli) da Parma, Beato Isnardo da Chiampo Sacerdote domenicano, Beato Marcello Callo Laico, martire, Beato Marco da Montegallo Francescano, Beato Narciso Giovanni (Narcyz Jan) Turchan Sacerdote e martire e Beata Sibillina Biscossi Domenicana.