Autore: B.A

INPS

Sanatoria badanti: via alle domande, sul sito Inps allerta la procedura

La sanatoria del lavoro domestico e di quello agricolo apre ufficialmente i battenti.

Sul sito Inps oggi è stata lanciata la procedura telematica per poter presentare le istanze per regolarizzare lavoratori stranieri in ambito agricolo e domestico. È la procedura che mette in atto quanto previsto dal decreto Rilancio, cioè sul provvedimento di sanatoria dei lavoratori migranti che il Ministro dell’agricoltura Teresa Bellanova ha promosso. Un provvedimento che consente anche l’emersione di rapporti di lavoro subordinato irregolare che sia nel settore domestico che in quello agricolo sono un autentico fenomeno.

Regolarizzazione lavoro nero

È ufficialmente attiva la procedura online per la domanda all’Inps per la regolarizzazione braccianti, colf, badanti e lavoratori domestici in genere. Si tratta del provvedimento che oltre a consentire alle aziende agricole di mettere a posto la carenza di manodopera che avevano manifestato in questa fase di emergenza epidemiologica, permetterà di mettere a posto anche eventuali situazioni di lavoro sommerso, il cosiddetto lavoro nero.

Le domande infatti, permetteranno anche l’emersione di lavoro subordinato irregolare con cittadini italiani o comunitari. Una possibilità per chi ha rapporti di lavoro iniziati prima del 19 maggio 2020 e e che siano ancora in essere alla data di presentazione della domanda.

Come fare domanda?

Prima di tutto occorre l’autenticazione sul sito Inps. Dopo essersi collegati alla pagina ufficiale del sito, nella Homepage c’è in primo piano l’area accedi al servizio «istanza per l’emersione di un rapporto di lavoro subordinato irregolare». Accedendo al servizio occorrerà inserire le credenziali di accesso ai servizi telematici dell’Inps, cioè il pin dispositivo.

Si può accedere anche con Spid (Servizio pubblico di identità digitale), CNS (Carta nazionale dei servizi) o Cie (carta identità elettronica). Una volta riconosciuti, di potrà entrare nella procedura vera e propria, compilando il form predisposto e stampando la ricevuta della presentazione della domanda al termine dell’operazione.

Per chi non è in grado di espletare la procedura da solo, bisogna rivolgersi a soggetti autorizzati, come per esempio i Patronati. Sul sito Inps comunque, è disponibile un manuale con le istruzioni per la compilazione della richiesta. Ricordiamo che l’istanza deve essere inviata entro 15 luglio prossimo. La domanda la può fare sia il datore di lavoro che il lavoratore.

Infatti l’istanza è accessibile a lavoratori agricoli, datori di lavoro in agricoltura, sindacati e associazioni di categoria, lavoratori domestici, datori di lavoro domestico, CAF, cittadini stranieri in Italia, Consulenti del lavoro e professionisti e come detto, Patronati. La domanda per quanto si vede all’interno della procedura operativa è abbastanza semplice e intuitiva e può davvero essere espletata da chiunque.

Resta il fatto che l’Inps si è dotata dei poteri di controllo successivi alla domanda, in modo tale da verificare oltre che il corretto utilizzo della procedura, anche la veridicità dei dati dichiarati, la cui responsabilità ricade sul soggetto che ha presentato la richiesta.