Autore: Giacomo Mazzarella

Lavoro

Ristorazione e turismo, in arrivo misure nel decreto di agosto, ecco le ultime novità

Cosa bolle in pentola per alcuni dei settori più colpiti dalla crisi economica di questi mesi, con una nuova serie di interventi a sostegno delle aziende.

Importanti novità sono quelle che potrebbero arrivare nel decreto di agosto per quanto concerne bar, ristoranti e strutture ricettive collegate al turismo. Infatti in base alle indiscrezioni ed alle dichiarazioni di alcuni rappresentanti del governo Conte, il settore ristorazione ed il settore turismo saranno quelli a cui sarà destinato gran parte dello scostamento di bilancio che il governo chiederà di essere autorizzato a prevedere, alle due Camere. Un nuovo decreto di emergenza sta per nascere e lo scostamento di bilancio sarà di nuovo ingente, perché si parla di 25 miliardi.

Un nuovo decreto da finanziare in deficit quindi, per prevedere misure di aiuto a cittadini, lavoratori e imprese che purtroppo, sono ancora alle prese con la crisi Covid. Ma cosa si pensa di mettere in piedi per le attività ricettive che dopo il lockdown continuano a fare i conti con limitazioni dettate dalle regole anti contagi e dalla scarsità di avventori? Ecco le ultime ipotesi sulle linee di intervento che il governo sta valutando di adottare.

Favorire il Made in Italy incentivando le aziende a usare prodotti agroalimentari italiani

Un contributo a fondo perduto da 5.000 euro per aiutare le aziende del settore ristorazione e del turismo, obbligandole però a rifornirsi di prodotti che provengono dalla produzione agroalimentare italiana. Questo ciò che prevede una proposta del Ministro per le Politiche Agricole, la renziana, Teresa Bellanova. Una idea che raggiungerebbe, se venisse messa in atto dal governo, un duplice obbiettivo, quello di dare liquidità alle aziende, prima quelle turistiche e della ristorazione in genere, e poi quelle di produzione agroalimentare.

Infatti secondo la rappresentante di Italia Viva e naturalmente del governo Conte, si dovrebbe costituire un fondo ad hoc, finanziato da un miliardo di euro, per erogare a tutte le oltre 180mila aziende del settore, 5.000 euro a testa a fondo perduto. Soldi che come dicevamo devono essere utilizzati per rifornirsi di materie da usare in azienda, materie di origine e produzione italiche.

LEGGI ANCHE: Covid: Stato di emergenza prolungato al 15 ottobre, che significa?

Stop tasse, affitti e incentivo al consumo

Oltre che dare ossigeno dal punto di vista della liquidità, le aziende del settore ristorazione hanno bisogno di politiche che ne rilancino le attività In questa ottica, il viceministro dell’Economia, Laura Castelli, pensa ad un incentivo ai consumi, sotto forma di premio per incentivare l’utilizzo di pagamenti elettronici al posto del danaro contante. Un po’ quello che a gennaio si pensava potesse nascere con il cosiddetto bonus befana, un ristoro sotto forma di premio per chi utilizzava le carte di credito o di debito o altri strumenti tracciabili.

Un incentivo ai consumi che non sarebbe, secondo la Castelli, l’unica misura destinata al settore turistico e ristorativo. Nel cosiddetto pacchetto lavoro che dovrebbe essere una parte importante del decreto di agosto, tra le misure in via di studio, anche la proroga dal 31 ottobre al 31 dicembre, dell’esenzione della Tosap. E si pensa a continuare a dare ossigeno alle aziende prevedendo un ristoro per chi ha i contratti di affitto dei locali sede delle attività.